
La priorità, fa sapere Buondonno, è quella di uniformare le diverse realtà regionali. "Non è possibile che a distanza di vent'anni dall'approvazione, ancora permangano forti disparità di trattamento fra i malati italiani. Eppure la legge 115, oltre a definire il diabete una patologia di alto interesse sociale, fissa dei principi fondamentali". Primo fra tutti l'obbligo per le Regioni, cui spetta l'applicazione delle norme, di dar vita a una rete di assistenza specializzata e di garantire l'inserimento sociale e lavorativo dei diabetici. "Non tutte le amministrazioni però - denuncia Buondonno - sono state virtuose".




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