
Cade la scadenza del 10 luglio. Asl e istituti si parlano online
Grazie all'attivazione dell'anagrafe vaccinale non c'e' più l'obbligo di presentazione dei certificati a scuola e cade di conseguenza la scadenza del 10 luglio per la consegna dei documenti per le iscrizioni scolastiche, prevista dalla normativa vigente (Legge Lorenzin). Lo precisa il ministero della Salute e il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca a pochi giorni dalla data ultima per dimostrare alla scuola di avere rispettato le indicazioni di legge. Essendo stata attivata l'Anagrafe nazionale vaccinale, i genitori non hanno più quindi l'obbligo di presentare la documentazione, perché il Sistema automatizzato fa dialogare Asl e istituti scolastici.
Grazie all'Anagrafe vaccinale, le situazioni irregolari di genitori che non hanno sottoposto i figli alle vaccinazioni obbligatorie per la frequenza scolastica sono già state comunicate dalle Aziende sanitarie alle istituzioni scolastiche che provvederanno a richiedere i documenti eventualmente mancanti ai genitori.
Di conseguenza i bambini da zero a sei anni non in regola con le vaccinazioni non possono accedere agli asili nido e alle scuole dell'infanzia; bambini e ragazzi nella fascia d'età da 6 a 16 anni potranno entrare a scuola. In entrambi i casi, se i genitori rifiuteranno ripetutamente di far vaccinare i figli dopo colloqui e solleciti da parte delle Asl, incorreranno nelle sanzioni pecuniarie previste dalla legge. Le vaccinazioni obbligatorie previste sono dieci. Si tratta di anti-poliomielitica, anti-difterica, anti-tetanica, anti-epatite B, anti-pertosse, anti-Haemophilus influenzae tipo b, anti-morbillo, anti-rosolia, anti-parotite, anti-varicella.
Via libera alle intese con quattro Regioni: più autonomia su salute e finanza. Resta lo standard nazionale, ma crescono le incognite sui divari territoriali.
Il ministro per il Pnrr richiama le Regioni sulla Missione 6 Salute: a quattro mesi dalla chiusura del Piano, obiettivi su Case e Ospedali di comunità restano sotto osservazione.
Il Prof. Riccardo Candido, presidente AMD: “Deve inserirsi in un contesto di collaborazione strutturata tra medicina generale e specialistica”
Schillaci: “Passo in avanti per la tutela della salute”. Pella: "La legge sarà fondamentale per avviare iniziative di prevenzione e di sensibilizzazione"
A sei anni dal Covid, Ugl Salute denuncia il ritardo nell’approvazione del Piano pandemico 2025-2029 e nel completamento dei posti letto previsti dal PNRR.
Al convegno sul rapporto “Il razionamento sanitario in Italia” emergono sette proposte: rafforzare LEA e territorio, ma anche strumenti integrativi in un contesto di vincoli finanziari.
Commenti