Fisco: occhio al punteggio con gli indici di affidabilità

Professione | Redazione DottNet | 16/07/2019 19:16

Gli Isa hanno sostituito gli studi di settore. Solo l'1% degli studi medici ha avuto la visita del fisco

Gli studi di settore hanno fatto emergere nuovi basi imponibili stimabili in oltre 4 miliardi di euro, secondo un'analisi di Sose, Soluzioni per il Sistema Economico, la società per azioni creata dal Ministero dell'economia e dalla Banca d'Italia, presentata in un'audizione alla Commissione Finanze del Senato. In particolare ci sarebbero stati, nel 2017, 2,1 miliardi di euro di adeguamento spontaneo in dichiarazione e di altri 2,1 miliardi di euro di emersione di reddito in relazione al sistema premiale degli studi.

I medici però sono stati solo sfiorati dai controlli: in media solo l’1% degli oltre 122mila studi medici hanno infatti ricevuto una visita del Fisco tra il 2014 e il 2018. Di questo passo, quindi, ci vorrebbero cento anni per completare il giro. Ma adesso si passa ai nuovi indicatori sintetici di affidabilità Isa, che sostituiscono gli studi di settore, spiega Sose in una memoria: "sono stati elaborati con l'obiettivo di garantire lo stesso contributo in termini di gettito e per evitare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica". "L'assenza di uno strumento di tax compliance realizzato in collaborazione con la partecipazione dei singoli contribuenti interessati - continua il testo - comporterebbe un aumento del sommerso e una contrazione delle entrate pubbliche".

Addio dunque agli studi di settore e spazio agli indici sintetici di affidabilità. Sono quegli indicatori che misurano dati e informazioni relativi a più periodi d'imposta. Con queste informazioni il fisco traccia la correttezza dei comportamenti fiscali dei contribuenti. E se risultano affidabili, sono premiati, siano essi imprese, società o professionisti.   Il primo passaggio fondamentale per ottenere i premi con i nuovi Isa 2019 è l'estrazione dati dall'archivio dell'anagrafe tributaria. Per effettuare la stima con l'applicazione degli Indicatori sintetici di affidabilità, il contribuente è chiamato a estrarre, di persona o tramite il professionista incaricato, alcuni dati presenti nell’anagrafe tributaria contenuti nel cassetto fiscale o con apposita delega. Entrando nel dettagli, le informazioni sono di due tipi.

Da una parte i dati presenti nel modello Isa compilato dal contribuente. Dall'altra quelli non presenti nel modello, come il reddito relativo ai sette periodi di imposta precedenti. Non si tratta di un'operazione facoltativa perché senza questa passaggio la stima non può essere effettuata.
Il secondo passaggio per ottenere i premi con i nuovi Isa 2019 ruota attorno agli indici di anomalia e confronto con banche dati esterne Gli indicatori sintetici di affidabilità prevedono infatti l'applicazione di alcuni indicatori per intercettare le anomalie del contribuente. Questi indicatori si basano su alcuni dati ben precisi presenti nell'anagrafe tributaria. Se le informazioni in possesso del contribuente dovessero essere differenti, allora è necessario correggere il disallineamento.

Se i dati continuassero a essere diversi, scatterà la segnalazione con l'attribuzione di un bassi punteggio. Per alcune categorie di professionisti il modello confronta il compenso medio con il livello minimo provinciale. Se la cifra è più bassa scatta l'anomalia con la riduzione del punteggio. Di conseguenza è vitale indicare correttamente il numero delle prestazioni. Infine, attenzione all'adeguamento nelle dichiarazioni. Il contribuente può dichiarare maggiori compensi rispetto alla contabilità scegliendo il livello da lui ritenuto sufficiente per avere un innalzamento del punteggio finale.

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