
Condividere le reciproche professionalità per attuare progetti, programmi e iniziative congiunte di sensibilizzazione sull' importanza delle attività di assistenza sanitaria e della tutela degli operatori in ogni contesto
Le aggressioni agli operatori sanitari sono un fenomeno che in Italia sta assumendo proporzioni sempre più allarmanti. Un medico su due ha sperimentato almeno una volta aggressioni verbali e il 4% fisiche secondo i dati più recenti della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo). E solo nell' ultima settimana sono stati tre gli episodi registrati: a Ischia, Padova e nella provincia di Napoli. Almeno quelli denunciati, perché spesso gli operatori non denunciano.
Dati ricordati, oggi a Roma, nel corso della presentazione del protocollo d' intesa tra la Federazione italiana medici di medicina generale (Fimmg) e Croce rossa italiana per la promozione della campagna 'Non sono un bersaglio' e per la valorizzazione della figura dell' operatore sanitario in ogni contesto.
"Le aggressioni al personale sanitario sono ormai diventate un' emergenza e non si può restare fermi a guardare - sottolinea Scotti - Per questo Fimmg e Croce Rossa hanno deciso di avviare una collaborazione importante per sensibilizzare, ognuna in base alle proprie competenze, su un tema così delicato e sentito dalla nostra categoria. Servono urgentemente leggi chiare e stringenti per arginare questo fenomeno preoccupante, che potrebbe sfociare presto in un vero e proprio allarme sociale". "Come auspicato e annunciato sin dal suo lancio, la vocazione di 'Non sono un bersaglio' è quella di essere veicolo di mobilitazione a livello nazionale - spiega Francesco Rocca, presidente della Croce rossa italiana - di tutti gli attori del soccorso e della società civile. Dobbiamo riscrivere insieme le regole del gioco attraverso un lavoro di squadra e, nello stesso tempo, dobbiamo riaffermare la neutralità di chi soccorre, troppo spesso violata. Neutralità che è anche uno dei Principi cardine della nostra associazione, una delle ragioni per cui la Croce rossa esiste. Ecco perché è molto importante il Protocollo con Fimmg, ulteriore tassello verso la riconquista della dignità e dell' integrità dell' operatore sanitario".
"Apprezziamo molto l' impegno comune della Fimmg e della Croce Rossa italiana e sosteniamo questo Protocollo d' intesa - aggiunge Filippo Anelli, presidente della Fnomceo - La situazione dei nostri medici, dei nostri infermieri, dei nostri operatori è gravissima e rappresenta una vera emergenza di sanità pubblica, che mina alla base il nostro Servizio Sanitario nazionale e necessita di un intervento immediato, anche a livello legislativo. Risulta urgente l' adozione di valide soluzioni volte a garantire la sicurezza dei medici, degli infermieri, degli operatori sanitari e dei cittadini. Auspichiamo pertanto una rapida approvazione del disegno di legge n° 867, sulla materia, attualmente all' esame del Senato".
Dopo le reazioni all’intervista su “La Stampa”, il presidente FNOMCeO invia una lettera alla presidente FNOPI Mangiacavalli. Al centro il tema dell’equilibrio tra competenze in una fase di transizione del sistema sanitario.
Schillaci annuncia il via libera definitivo. FNOMCeO chiede modifiche sul nodo prescrittivo, Nursing Up replica.
Dalla riforma universitaria al nodo dell’atto prescrittivo: autonomia, responsabilità e confini giuridici nel riassetto delle professioni sanitarie.
La Federazione dei medici chiede di espungere le professioni dagli schemi di intesa e difende la competenza esclusiva dello Stato.
Una proiezione FNOMCeO sulla demografia professionale indica che la presenza femminile tra i medici italiani è destinata a diventare largamente maggioritaria.
Dopo le reazioni all’intervista su “La Stampa”, il presidente FNOMCeO invia una lettera alla presidente FNOPI Mangiacavalli. Al centro il tema dell’equilibrio tra competenze in una fase di transizione del sistema sanitario.
ANAAO Assomed e CIMO-FESMED sottoscrivono il CCNL per 137.000 medici e dirigenti sanitari. Arretrati fino a 14.540 euro. Fp Cgil non firma: “Aumenti mortificanti, contratto definanziato”.
La Corte dei conti certifica il Ccnl 2022-2024 dell’area Sanità. Nella stessa giornata le Regioni avviano gli atti di indirizzo per la contrattazione 2025-2027. Coinvolti oltre 700 mila professionisti del Ssn.
Commenti