
La certificazione rilasciata da Dnv-Gl riguarda non da un singolo reparto ma un intero percorso negli ospedali di Arezzo e Grosseto
La diabetologia della Asl Toscana sud est ha il primo percorso di piede diabetico in Italia con certificazione Iso. La certificazione, spiega l'Asl in una nota, rilasciata da Dnv-Gl riguarda non da un singolo reparto ma un intero percorso negli ospedali di Arezzo e Grosseto. "L'impegno aziendale - sottolinea il direttore generale Antonio D'Urso - è sempre basato su un approccio multidisciplinare, lo stesso che ha permesso, dai primi anni 2000, di avere il minor numero di amputazioni degli arti a livello nazionale, come già riconosciuto per Arezzo dal Piano nazionale esiti (Pne). E' con soddisfazione che riceviamo questo riconoscimento ed è il risultato dell'impegno quotidiano di tutti gli specialisti coinvolti in rete e dell'intera Azienda che ringrazio".
"Viene certificata e riconosciuta, come di alta qualità, la modalità di lavoro che portiamo avanti da tanti anni - dichiara Lucia Ricci, responsabile della rete diabetologica dell'Area vasta sud est e direttore della diabetologia di Arezzo -. Un percorso strutturato che ci consente di avere importanti risultati per la collaborazione con la medicina generale, con gli internisti e gli altri specialisti". Di "traguardo importante raggiunto" parla Loredana Rizzo, direttore diabetologia dell'ospedale Misericordia di Grosseto, "la certificazione non si esaurisce con l'ottenimento dell'ambito riconoscimento, ma vuole essere un punto di partenza nell'ottica di un miglioramento continuo finalizzato a garantire ai cittadini un'offerta sanitaria sempre più di eccellenza".
Liste d’attesa prima preoccupazione sanitaria per gli italiani: il 46% ritiene che il diritto alla salute non sia pienamente soddisfatto. I dati dell’indagine Euromedia presentata al summit MSD.
Mobilità sanitaria in crescita: nel 2023 gli italiani hanno speso 5,15 miliardi per curarsi fuori Regione. Il Report Gimbe evidenzia divari territoriali e forte attrattività di poche aree del Paese.
Sport e prevenzione entrano nell’agenda di politica sanitaria: il Rapporto TEHA-Osservatorio Valore Sport mostra perché l’attività fisica è strumento di salute pubblica..
21 studi confermano che 1 persona su 2 interrompe il trattamento nel primo anno. Evidenze sui GLP-1 mostrano recupero ponderale dopo la sospensione. In Italia resta il tema della rimborsabilità e della sostenibilità delle cure.
Liste d’attesa prima preoccupazione sanitaria per gli italiani: il 46% ritiene che il diritto alla salute non sia pienamente soddisfatto. I dati dell’indagine Euromedia presentata al summit MSD.
Mobilità sanitaria in crescita: nel 2023 gli italiani hanno speso 5,15 miliardi per curarsi fuori Regione. Il Report Gimbe evidenzia divari territoriali e forte attrattività di poche aree del Paese.
A sei anni dal Covid, Ugl Salute denuncia il ritardo nell’approvazione del Piano pandemico 2025-2029 e nel completamento dei posti letto previsti dal PNRR.
Commenti