Addio a Giulia Grillo, arriva Roberto Speranza. Ecco chi è

Ministero della Salute | Redazione DottNet | 04/09/2019 20:36

I provvedimenti ancora in sospeso. L'addio dell'ex ministro

Colpo di scena al ministero della Salute: addio a Giulia Grillo, entra Roberto Speranza segretario di Articolo uno e indicato da LeU.  Il cambio al ministero della Salute con il nuovo arrivo riaccende i motori della politica sanitaria, 'ferma' con la crisi di agosto. Sono molti i provvedimenti, tra disegni di legge e tentativi di riforma di alcuni settori del Servizio sanitario nazionale, in discussione in Parlamento che potranno essere ripresi o cestinati, dopo il giuramento e la fiducia al nuovo Governo. A partire dal vertice dell' Agenzia italiana del farmaco, dopo la soluzione pro tempore trovata dalle Regioni e dal ministro Grillo. Al Senato è ferma da molti mesi la nuova legge sui vaccini, che avrebbe dovuto sostituire la norma 'Lorenzin' sull' obbligo di immunizzazione per l' iscrizione a scuola.

Al centro il cosiddetto 'obbligo flessibile', che nei primi mesi del governo giallo-verde aveva fatto discutere non poco la maggioranza e l' ex ministro della Salute Giulia Grillo. Altro provvedimento, molto sentito da medici e operatori sanitari, è il ddl contro le aggressioni al personale sanitario, 'in pausa' al Senato dopo il via libera della Commissione Igiene e Sanità. Su quest' ultimo tema è forte la pressione degli Ordini dei Medici e dei sindacati di categoria affinché si arrivi presto ad una legge. Lo scorso anno, come deputato, il nuovo ministro della Salute aveva depositato una proposta di legge alla Camera per dare lo status di pubblico ufficiale ai medici in modo da combattere le violenze ai loro danni.

L' improvviso precipitare della crisi politica e il cambio della maggioranza ora a guida Pd-M5S potrebbe mettere fuori gioco altri provvedimenti, alcuni molto caldeggiati dal ministro uscente Grillo, come il progetto dell' ostetrica di comunità. Sul tavolo anche l' istituzione dell' infermiere di famiglia, la riforma del numero programmato per l' ingresso alla Facoltà di Medicina e Chirurgia e altri due ddl: uno avrebbe dovuto riformare il settore delle parafarmacie e l' altro fare luce sulla presenza dei capitali in farmacia. Non è detto che Speranza, molto sensibile ai temi sociali, non sposi alcuni di questi provvedimenti. Un disegno di legge datato 2018 in materia di finanziamento del Ssn, che porta la sua firma, prevede due pilastri: l' abolizione del super ticket e un allentamento dei vincoli per l' assunzione del personale sanitario.

Fermo al Senato, dopo l' approvazione alla Camera, anche il 'Sunshine Act', definito da Grillo "una garanzia per tutti e in particolare per i nostri pazienti". Il provvedimento sulla sanità trasparente prevede l' iscrizione in un registro online delle transazioni finanziarie, a partire da 50 euro, tra le imprese e gli operatori sanitari. Il cambio della maggioranza potrebbe portare ad una revisione del testo. Altro fronte che ha subito uno stop con la crisi è quello legato al Patto per la Salute. Dopo la maratona di luglio voluta dalla Grillo, che ha aperto le porte del dicastero ai protagonisti del Ssn con un momento di ascolto e confronto, l' intesa con le Regioni ora riparte con un nuovo interlocutore alla guida del ministero e una nuova maggioranza. Una svolta che potrebbe far cambiare anche l' atteggiamento delle Regioni e accelerare sulla chiusura del Patto, prevista a settembre.

Il neo ministro Speranza ha in passato spinto per l'abolizione del ticket presentando una sua proposta di legge nel 2018 che eliminerebbe la  quota fissa sulla ricetta pari a 10 euro per le prestazioni di assistenza specialistica ambulatoriale. Ai fini della copertura, si legge nel suo testo "si utilizzano non solo le risorse già stanziate a legislazione vigente dalla legge di bilancio per il 2018, pari a 60 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2018 nell'arco del triennio 2018, 2019 e 2020, ma anche le maggiori entrate rivenienti dall'abolizione della deduzione forfettaria dei canoni di locazione, che è pari al 35 per cento per le cosiddette dimore storiche e da cui si ricava un gettito accertato di 545 milioni di euro annui a regime a decorrere dall'anno 2018 (545 milioni di euro annui a decorrere dall'anno 2018 + 60 milioni di euro annui già scontati ai sensi della legge di bilancio per il 2018 = 605 milioni di euro complessivi a decorrere dall'anno 2018)".

Chi è il nuovo ministro della Salute

 Roberto Speranza, nato a Potenza il 4 gennaio 1979, segretario di Articolo uno e indicato da LeU, è il nuovo ministro della Salute. Alle spalle ha già una lunga carriera politica, cominciata a metà anni Novanta tra i banchi del liceo scientifico "Galileo Galilei" del capoluogo lucano con la Sinistra giovanile (di cui in seguito è stato anche presidente nazionale) e poi proseguita a Roma, dove si è laureato alla Luiss in Scienze Politiche e dove ha conseguito un dottorato di ricerca in Storia dell'Europa Mediterranea. Eletto in Consiglio comunale, Speranza fece ritorno nella sua città nel 2004. Cinque anni dopo arrivò un altro importante risultato elettorale per l'assemblea municipale di Potenza e la conseguente nomina ad assessore comunale all'Urbanistica.

Proprio in quei mesi, cominciava la sua scalata al Partito democratico lucano di cui il 16 novembre 2009 fu eletto, a sorpresa, segretario regionale. Nell'inverno del 2012, Speranza divenne un volto anche della politica nazionale come organizzatore della vittoriosa campagna delle primarie che condusse Pierluigi Bersani alla segreteria del Pd, superando Matteo Renzi. Qualche mese più tardi, nel marzo del 2013, subito dopo essere stato eletto alla Camera, fu scelto come capogruppo dei Dem: incarico che lasciò nell'aprile del 2015 in segno di protesta contro le scelte di Renzi, nel frattempo diventato presidente del Consiglio e segretario del Pd, sulla legge elettorale Italicum. Una rottura rivelatasi insanabile e che portò il neoministro della Salute a essere nel 2017 tra i fondatori di Articolo 1 - Movimento democratico e progressista, con cui, nelle liste di Liberi e Uguali, è stato rieletto alla Camera nel 2018.

Il commiato di Giulia Grillo

"Grazie di cuore per tutti i messaggi che mi state inviando. Essere ministro è stato un privilegio, ho lavorato duramente e con passione per farlo al meglio". E' il messaggio di congedo dell' ormai ex ministro della Salute Giulia Grillo, sostituita nel governo Conte-bis da Roberto Speranza. "È stato un anno incredibile - racconta - ho guardato da vicino cosa significa essere dalla parte dei pazienti, nelle corsie e negli ambulatori, nei pronto soccorso, nelle strutture d' eccellenza e in quelle più piccole ma indispensabili. Ho stretto migliaia di mani, incontrato occhi curiosi e a volte severi, ho parlato a esperti, alle più alte istituzioni e ai pazienti, alle loro famiglie, a chi mi chiedeva un' attenzione anche di pochi istanti. Sono una persona più ricca, perché ora so che dietro alla parola salute c' è un mondo".

"Un universo - prosegue - di professionisti, di lavoratori che vanno avanti nonostante tutto. Un esercito di precari, di studenti, di volontari. E poi ci sono le persone che soffrono, la loro dignità, il loro sorriso timido, l' urgenza di farsi ascoltare. Qualche volta posso dire di aver portato soluzioni e cambiamento, altre volte di aver fatto comunque il mio dovere con onestà intellettuale e rigore morale".  "Ringrazio - scrive ancora Giulia Grillo - chi è stato con me in questi lunghi mesi spesso in salita, condividendo le ansie e gli entusiasmi. Grazie a ai colleghi e amici del Movimento 5 Stelle e a tutti coloro che hanno reso questi 14 mesi indimenticabili. Il rilancio della sanità pubblica, la difesa e la valorizzazione del nostro sistema sanitario, il diritto alla salute di tutti, nessuno escluso, sono stati la mia unica bussola. Il lavoro da compiere per un ministro della Salute è immane ed entusiasmante e sono felice di non essermi mai sottratta".

"Per questo - conclude - ringrazio la mia famiglia, che ho trascurato, ora passerò un po' più di tempo con mio figlio Andrea e con il mio compagno Gianluca. Faccio un grande in bocca al lupo al presidente Conte e al nuovo ministro della Salute, Roberto Speranza, sicura che agiranno per il bene dell' Italia, e per tutelare il nostro prezioso servizio sanitario nazionale, la più grande infrastruttura del nostro Paese".
 

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