|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Vaccino senza aghi, primi test sugli animali

E' un nuovo 'cerotto' descritto nello studio pubblicato sul Journal of Investigative Dermatology
Infettivologia

Niente aghi e una risposta del sistema immunitario come quella del vaccino antinfluenzale classico: è ciò che offre un nuovo 'cerotto' descritto nello studio pubblicato sul Journal of Investigative Dermatology. Positivi i èrimi test sugli animali, che già indicano come il cerotto possa diventare un passo importante per sostituire i metodi di vaccinazione basati sugli aghi, che richiedono la somministrazione da parte di operatori sanitari e la rimozione dei rifiuti a rischio biologico. Il fulcro del meccanismo, identificato nell'Università di Rochester, è una proteina chiamata claudina-1, che aiuta a mantenere la resistenza della barriera cutanea e a ridurre la permeabilità della pelle. In ricerche precedenti lo stesso gruppo aveva scoperto che la riduzione dell'espressione di questa proteina nelle cellule della pelle di donatori sani rendeva la cute più permeabile.

Si è quindi lavorato per sviluppare peptidi sintetici che si legano e inibiscono la claudina-1 nel tentativo di aprire la barriera cutanea. Successivamente si è progettato un cerotto contenente un peptide sintetico e un vaccino contro l'influenza ricombinante, testandolo in due modalità: nella prima il cerotto è stato sperimentato sui topi e successivamente è stato somministrato un vaccino antinfluenzale intramuscolare per aumentare l'immunità; nella seconda si è fatto il contrario: prima il vaccino e poi il cerotto Nel primo caso non si è verificata una risposta immunitaria significativa, il che suggerisce che il cerotto potrebbe non essere efficace nel caso in cui non sia stato somministrato prima un vaccino antinfluenzale, ma a seguito della vaccinazione si è innescata una robusta risposta immunitaria. Ciò suggerisce che il cerotto potrebbe aumentare l'immunità preesistente per chiunque abbia sei mesi o più e sia stato vaccinato o esposto al virus dell'influenza, imitando ciò che accade quando si fanno vaccini antinfluenzali stagionali anno dopo anno.

pubblicità

fonte: Journal of Investigative Dermatology

Infettivologia
Commenti

I Correlati

Vaccini antinfluenzali potenziati: nuovi dati sull’efficacia comparativa del vaccino adiuvato negli over 65
Infettivologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
West Nile, 594 casi in Italia: 73 in più in una settimana
Infettivologia
West Nile, 594 casi in Italia: 73 in più in una settimana
Il nuovo bollettino ISS registra 306 forme neuro-invasive e 41 decessi. Il virus circola ormai in 79 province e 19 regioni
One Health, la sorveglianza integrata diventa strategica contro le malattie infettive emergenti
Infettivologia
One Health, la sorveglianza integrata diventa strategica contro le malattie infettive emergenti
L'integrazione delle informazioni provenienti da salute umana, medicina veterinaria e monitoraggio ambientale è fondamentale per individuare precocemente nuove minacce infettive.
Salute sessuale, l’HIV si stabilizza ma avanzano clamidia e gonorrea
Infettivologia
Salute sessuale, l’HIV si stabilizza ma avanzano clamidia e gonorrea
In occasione della Giornata mondiale della salute sessuale, l’Istituto superiore di sanità richiama l’attenzione sull’importanza della prevenzione, della diagnosi precoce e dell’educazione sessuale, soprattutto tra i giovani
Virus Toscana, cresce l'attenzione degli esperti: in aumento i casi neuroinvasivi in Italia
Infettivologia
Virus Toscana, cresce l'attenzione degli esperti: in aumento i casi neuroinvasivi in Italia
Dalla meningite all’encefalite, l’infezione trasmessa dai pappataci continua a circolare soprattutto nei mesi estivi. L'Iss richiama l’attenzione sulla prevenzione e segnala un incremento delle forme più gravi registrato negli ultimi anni

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.