
Niente aghi e una risposta del sistema immunitario come quella del vaccino antinfluenzale classico: è ciò che offre un nuovo 'cerotto' descritto nello studio pubblicato sul Journal of Investigative Dermatology. Positivi i èrimi test sugli animali, che già indicano come il cerotto possa diventare un passo importante per sostituire i metodi di vaccinazione basati sugli aghi, che richiedono la somministrazione da parte di operatori sanitari e la rimozione dei rifiuti a rischio biologico. Il fulcro del meccanismo, identificato nell'Università di Rochester, è una proteina chiamata claudina-1, che aiuta a mantenere la resistenza della barriera cutanea e a ridurre la permeabilità della pelle. In ricerche precedenti lo stesso gruppo aveva scoperto che la riduzione dell'espressione di questa proteina nelle cellule della pelle di donatori sani rendeva la cute più permeabile.
Si è quindi lavorato per sviluppare peptidi sintetici che si legano e inibiscono la claudina-1 nel tentativo di aprire la barriera cutanea.
fonte: Journal of Investigative Dermatology




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