Tumori: sette geni rivelano i danni causati dal fumo

Oncologia | Redazione DottNet | 01/10/2019 14:16

Colombo: "Il profilo genico identificato potrebbe diventare un biomarcatore degli effetti tossici del fumo e di conseguenza dell' aumento di rischio di sviluppare patologie polmonari correlate al fumo"

 Il fumo causa danni ai geni presenti nel nucleo, la parte più importante e delicata della cellula. E i ricercatori dell' Unità di Epidemiologia genetica e Farmacogenomica dell' Istituto nazionale tumori (Int) di Milano hanno individuato in particolare 7 geni la cui espressione è influenzata proprio dal fumo. Lo studio è stato sostenuto da Fondazione Airc per la ricerca sul cancro e i risultati sono stati pubblicati su 'Scientific Reports', rivista del gruppo Nature.

Per espressione genica - ricordano dall' Int - si intende l' insieme dei processi che permettono ai geni di trasmettere la propria informazione alla 'macchina' che produce le proteine codificate dai geni stessi. Mentre i geni sono pura informazione, le proteine sono il braccio operativo, necessario alla sopravvivenza e al funzionamento delle cellule. "I risultati - afferma Francesca Colombo, ricercatrice dell' Unità di Epidemiologia genetica e Farmacogenomica e coordinatrice dello studio - rappresentano un passo importante verso l' individuazione di un profilo di espressione ricorrente che permette di definire le alterazioni causate dal fumo di sigaretta nel tessuto polmonare. Il profilo genico identificato potrebbe diventare un biomarcatore degli effetti tossici del fumo e di conseguenza dell' aumento di rischio di sviluppare patologie polmonari correlate al fumo". Scopo dello studio è stato chiarire la patogenesi degli effetti tossici del fumo sul tessuto polmonare e stimolare ulteriori ricerche al fine di chiarire le relazioni tra danno da fumo nelle cellule del tessuto polmonare e parametri clinici nei pazienti con tumore del polmone. Il lavoro ha coinvolto 176 pazienti con adenocarcinoma, di cui 118 fumatori e 58 non fumatori. Grazie all' utilizzo di strumenti di biologia molecolare, sono stati misurati simultaneamente oltre 17.000 geni espressi nel tessuto polmonare non tumorale di tutti i pazienti.

Questo ha permesso di identificare 357 geni e la diversa espressione tra fumatori e non fumatori. I ricercatori hanno quindi confrontato con un' analisi statistica i risultati ottenuti con quelli di studi simili pubblicati da altri gruppi di ricerca. Sono stati analizzati complessivamente oltre 1.000 pazienti, appartenenti a 6 casistiche indipendenti. Dall' incrocio dei dati è risultato che 7 dei 357 geni funzionavano in modo differente nei fumatori rispetto ai non fumatori, con anomalie associate con la condizione di fumatore.

"E' interessante sottolineare - prosegue Colombo - che nelle 6 casistiche esaminate erano presenti anche pazienti non affetti da cancro polmonare. L' alterazione dei 7 geni osservata anche in questi indica che il profilo di espressione genica è dovuto unicamente all' effetto del fumo, indipendentemente dal tipo di patologia".  L' effetto tossico del fumo di sigaretta - evidenziano gli studiosi - causa un aumento dell' espressione di tutti e 7 i geni, e provoca un' alterazione dei meccanismi di protezione del tessuto polmonare. I geni con espressione alterata nel tessuto polmonare dei fumatori sono coinvolti in processi biologici che riguardano l' immunità, l' infiammazione e la morte cellulare.

"E' sempre più necessario e urgente condurre un' ampia campagna di informazione sui rischi per la salute associati all' abitudine al fumo di sigaretta - conclude Tommaso A. Dragani, già responsabile della Struttura semplice dipartimentale di Epidemiologia genetica e Farmacogenomica dell' Int - E' importante trovare i sistemi più efficaci per favorire la cessazione di tale abitudine e valutare i rischi associati ai nuovi sistemi di assunzione della nicotina, ovvero le sigarette elettroniche e quelle a tabacco riscaldato".

 

fonte: 'Scientific Reports'

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