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La formazione degli operatori migliora i pazienti con demenze e alzheimer

Neurologia Redazione DottNet | 06/10/2019 15:46

Il progetto, condotto su 64 pazienti e che ha coinvolto quasi 100 professionisti sanitari, era mirato a valutare il percorso delle persone con decadimento cognitivo all'interno di una degenza in un normale reparto ospedaliero per acuzie

Sono stati presentati alla Fondazione Mondino di Pavia, nella seconda giornata di "All4AD - Alliance for Alzheimer's Disease and other Dementias" (il congresso rivolto a tutti gli specialisti coinvolti nello studio e nella cura delle patologie neurodegenerative a carattere dementigeno), i dati preliminari della sperimentazione di un nuovo modello di assistenza per le persone con demenza e Alzheimer. L'iniziativa è fondata sulla formazione degli operatori sanitari e sul coinvolgimento di familiari, caregiver e territorio.   Dai primi risultati dello studio, denominato "Progetto Identità" e promosso dalla Fondazione Mondino in collaborazione con l'Università di Pavia, è emerso che formando adeguatamente gli operatori è possibile ottenere un significativo miglioramento delle condizioni dei pazienti ricoverati in ospedale.

Il progetto, condotto su 64 pazienti e che ha coinvolto quasi 100 professionisti sanitari, era mirato a valutare il percorso delle persone con decadimento cognitivo all'interno di una degenza in un normale reparto ospedaliero per acuzie.

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"La valutazione dei pazienti è stata ripetuta dopo la formazione del personale - ha spiegato la psicologa Alessia Rosi, borsista di ricerca presso l'Università di Pavia -. Il personale ha migliorato le proprie conoscenze, come rilevato dalla somministrazione di alcuni questionari specifici, ma il dato più importante è che i giorni di degenza dei pazienti con decadimento cognitivo sono diminuiti e le loro condizioni, come autonomia, ansia e depressione, sono migliorate o rimaste stabili". "È quindi bastata la formazione specifica del personale sanitario sulla demenza e disturbi cognitivi - ha aggiunto Nicola Allegri, psicologo di Fondazione Mondino e responsabile del progetto - per migliorare le condizioni del paziente e fare un miglior uso delle risorse". Lo studio, che ha preso avvio a settembre 2018 e si concluderà a febbraio 2020, è realizzato all'Ospedale Civile di Vigevano (Pavia) in quattro reparti: medicina interna, chirurgia, ortopedia e cardiologia. La formazione è stata strutturata in cinque incontri a cui hanno partecipato 93 professionisti sanitari comprendenti medici, infermieri, OSS e fisioterapisti.

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