
Operazioni chirurgiche a distanza, ambulanze connesse che consentono interventi operativi condivisi con l'ospedale in tempo reale, monitoraggio e cura dei pazienti da remoto, robot di servizio in ospedale che interagiscono con gli utenti. Sono solo alcuni esempi di sanità del futuro resi possibili dalla tecnologia 5G e presentati da Vodafone durante una giornata esperienziale al Vodafone Village, dove è anche avvenuto il primo intervento in Italia di chirurgia da remoto su rete 5G su un modello artificiale di laringe.
"Oggi mostriamo alcune delle potenzialità del 5G nel settore sanità e benessere, che è uno dei grandi temi su cui il 5G avrà impatti molto profondi", ha spiegato l'amministratore delegato di Vodafone Italia, Aldo Bisio, convinto che in questo ambito si aprano numerose opportunità, che consentiranno di "liberare un'enorme quantità di risorse" per impiegarle in nuovi servizi ancora più estesi ai cittadini".
"Oggi abbiamo tolto un polipo da una corda vocale su un modello artificiale. La dimostrazione è stata che non c'era latenza nell'utilizzo degli strumenti, il taglio era perfetto e l'intervento è stato eseguito quasi come se fossimo realmente onsite sul paziente", ha spiegato il chirurgo dell'Ospedale San Raffaele. Il progetto nato dalla collaborazione tra Vodafone, Istituto italiano di tecnologia e Ospedale San Raffaele, consente a un chirurgo di operare in remoto assistito dalla sua equipe in sala operatoria. Tra i nuovi progetti prestanti da Vodafone, una soluzione di sistemi di analisi e consulto medico da remoto, realizzata con Exprivia-Italtel e Istituto Clinico Humanitas, dedicata alla radiologia, e un'applicazione per il monitoraggio remoto di pazienti affetti da patologie respiratorie, realizzato con Politecnico di Milano e Istituto Clinico Humanitas.




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