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Così il 5G rivoluzionerà la chirurgia

Sanità pubblica Redazione DottNet | 09/10/2019 12:04

Operazioni chirurgiche a distanza: effettuati primi test al San Raffaele con Vodafone su un modello artificiale di laringe

Operazioni chirurgiche a distanza, ambulanze connesse che consentono interventi operativi condivisi con l'ospedale in tempo reale, monitoraggio e cura dei pazienti da remoto, robot di servizio in ospedale che interagiscono con gli utenti. Sono solo alcuni esempi di sanità del futuro resi possibili dalla tecnologia 5G e presentati da Vodafone durante una giornata esperienziale al Vodafone Village, dove è anche avvenuto il primo intervento in Italia di chirurgia da remoto su rete 5G su un modello artificiale di laringe. 

"Oggi mostriamo alcune delle potenzialità del 5G nel settore sanità e benessere, che è uno dei grandi temi su cui il 5G avrà impatti molto profondi", ha spiegato l'amministratore delegato di Vodafone Italia, Aldo Bisio, convinto che in questo ambito si aprano numerose opportunità, che consentiranno di "liberare un'enorme quantità di risorse" per impiegarle in nuovi servizi ancora più estesi ai cittadini".

L' a.d. ha poi evidenziato un impatto "tra i 4 e i 5 miliardi sul Pil. Un pil di alta qualità fatto di ingegneri, tecnici, persone che piano piano cambieranno radicalmente il mondo e le comunità nelle quali viviamo". Nello sviluppo delle applicazioni 5G Vodafone oggi ha circa 40 progetti a Milano, dove è capofila della sperimentazione, oltre ad aver lanciato a giugno la tecnologia 5G su rete commerciale in cinque città.  A fare presa sul pubblico è stato l'intervento chirurgico dell'otorinolaringoiatra Matteo Trimarchi, il quale ha effettuato un'operazione di microchirurgia laser transorale su un modello di laringe sintetica al San Raffaele operando direttamente dal Vodafone Village.

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"Oggi abbiamo tolto un polipo da una corda vocale su un modello artificiale. La dimostrazione è stata che non c'era latenza nell'utilizzo degli strumenti, il taglio era perfetto e l'intervento è stato eseguito quasi come se fossimo realmente onsite sul paziente", ha spiegato il chirurgo dell'Ospedale San Raffaele. Il progetto nato dalla collaborazione tra Vodafone, Istituto italiano di tecnologia e Ospedale San Raffaele, consente a un chirurgo di operare in remoto assistito dalla sua equipe in sala operatoria.  Tra i nuovi progetti prestanti da Vodafone, una soluzione di sistemi di analisi e consulto medico da remoto, realizzata con Exprivia-Italtel e Istituto Clinico Humanitas, dedicata alla radiologia, e un'applicazione per il monitoraggio remoto di pazienti affetti da patologie respiratorie, realizzato con Politecnico di Milano e Istituto Clinico Humanitas.

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