Canali Minisiti ECM

Cancro al seno nell'uomo, casi in aumento

Oncologia Redazione DottNet | 09/10/2019 12:32

Rappresenta l'1% dei carcinomi mammari, diagnosi più in ritardo per la sua rarità

 Essere uomini non esclude a priori la possibilità di vedersi diagnosticato un tumore al seno, in compenso però diminuisce la possibilità di diagnosi tempestiva.  A fare luce su una neoplasia ancora poco studiata e arrivata all'attenzione dopo l'annuncio che a soffrirne è il padre di Beyoncé, Mathew Knowles, è un articolo apparso di recente sulla rivista Cancer.  "Meno dell'1% di tutti i casi di carcinoma mammario si sviluppa negli uomini, e meno di uno su mille riceverà questa diagnosi nel corso della vita, anche se alcune ricerche suggeriscono che l'insorgenza sia in aumento", scrivono i ricercatori Kathryn Ruddy e Siddhartha Yadav, della Mayo Clinic di Rochester, negli Stati Uniti. Proprio a causa di questa rarità c'è meno conoscenza nella popolazione, cosa che porta a diagnosi più in ritardo, con conseguenti peggiori prognosi.

Pochi inoltre, gli studi scientifici condotti in materia. Per colmare questa lacuna, il team ha analizzato i dati di 10.873 pazienti statunitensi che hanno avuto il cancro al seno tra il 2004 e il 2014. L'età media alla diagnosi era di 64 anni. I dati mostrano che i fattori correlati alla peggiore sopravvivenza globale erano età avanzata, essere di colore e la compresenza di altre malattie. La chirurgia di conservazione del seno è stata eseguita nel 24% dei pazienti. Il 44% dei pazienti ha ricevuto la chemioterapia e il 62% dei pazienti i cui tumori esprimevano il recettore degli estrogeni hanno ricevuto una terapia mirata.

pubblicità

fonte: cancer

Commenti

I Correlati

Dall’IRCCS Regina Elena un’analisi del valore della comunicazione infermiere-paziente in oncologia: empatia, informazione e continuità migliorano l’esperienza di cura.

Alcuni alimenti tipici di Natale possono sostenere l’immunoterapia: ecco quali molecole aiutano il sistema immunitario contro il cancro.

Approvato in Commissione Bilancio l’emendamento sullo screening nutrizionale oncologico. SINPE, FAVO, ACC e AIOM: “Un passo decisivo per qualità delle cure ed equità”.

Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni

Ti potrebbero interessare

Sono un antiepilettico e un farmaco per il colesterolo che insieme sono in grado di modificare la biologia del tumore e potenziare l'effetto della chemioterapia

Dal melanoma al seno. Da studiare il fenomeno della resistenza in certi pazienti

Ricercatori di IEO e dell’Università degli Studi di Milano scoprono come farmaci già in uso possono essere potenzialmente efficaci contro tumori con una diffusa anomalia genetica

I nuovi dati dello studio MARIPOSA, presentati alla World Conference on Lung Cancer 2024, hanno confermato una superiorità clinica a lungo termine della terapia amivantamab più lazertinib rispetto alla monoterapia con osimertinib

Ultime News

Più letti