Rimborsabile empagliflozin/linagliptin per il diabete di tipo 2

Diabetologia | Redazione DottNet | 10/10/2019 16:39

Il trattamento combina in un' unica compressa l' inibitore del co-trasportatore sodio glucosio di tipo 2 (Sglt2-inibitore) empagliflozin e l' inibitore della dipeptidil peptidasi 4 (Dpp4-inibitore) linagliptin

Controllare la glicemia, proteggere il cuore. Promette un doppio beneficio l' associazione empagliflozin/linagliptin per il trattamento degli adulti con diabete di tipo 2, che ha ottenuto la rimborsabilità dall' Agenzia italiana del farmaco Aifa. Frutto dell' alleanza fra Boehringer Ingelheim ed Eli Lilly and Company in diabetologia - ricorda una nota - il trattamento combina in un' unica compressa l' inibitore del co-trasportatore sodio glucosio di tipo 2 (Sglt2-inibitore) empagliflozin e l' inibitore della dipeptidil peptidasi 4 (Dpp4-inibitore) linagliptin. Il mix è stato approvato per migliorare il controllo glicemico quando metformina e/o sulfanilurea e uno dei componenti dell' associazione non riescono a ottenere un adeguato compenso del diabete.

"Il diabete di tipo 2 è una malattia cronica che affligge oltre 3 milioni di persone in Italia - afferma Agostino Consoli, professore di Endocrinologia dell' università di Chieti - e con il progredire della malattia, ma a volte anche poco dopo la diagnosi, la maggior parte dei pazienti deve assumere due o più farmaci per ottenere e mantenere un buon controllo metabolico. La possibilità di assumere, in regime di rimborsabilità, farmaci orali innovativi in combinazione in una sola compressa semplifica molto la vita del paziente e viene incontro ai suoi bisogni. In particolare, la combinazione di gliflozine+gliptine, due molecole con meccanismi d' azione sinergici, rappresenta un nuovo step terapeutico, potenzialmente in grado di posticipare il ricorso alla terapia insulinica".

"Le complicanze cardiovascolari costituiscono il maggior problema del diabete di tipo 2 - sottolinea Paolo Di Bartolo, direttore della Struttura complessa di Diabetologia dell' ospedale di Ravenna, Ausl Romagna - Infatti le più recenti linee guida raccomandano farmaci con comprovato beneficio cardiovascolare sin dalle prime fasi della malattia. Con l' associazione empagliflozin/linagliptin è ora possibile garantire efficacia nel miglioramento del controllo glicemico, basso rischio di ipoglicemia, un' azione favorevole sia sul peso sia sulla pressione arteriosa, e infine efficacia nella riduzione del rischio cardiovascolare anche dopo il secondo farmaco orale". 

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