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Scoperti gli effetti antidolore di un nuovo farmaco

Studio Usa: la prima ricercatrice è una napoletana della Scuola di Medicina della Texas Tech University
Farmaci

E' anche grazie a una napoletana che sta facendo ricerca negli Stati Uniti d'America che ora i recettori del dolore hanno meno segreti. Mariacristina Mazzitelli, alla Scuola di Medicina della Texas Tech University, è l'autrice principale di uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Neuropharmacology e che svela i segreti su come ridurre il dolore. Grazie a un farmaco non ancora in commercio, infatti, è stato dimostrato come poter disinnescare i ricettori che lo scatenano. Il lavoro si è concentrato sull'amigdala, un ammasso a forma di mandorla che si trova all'interno di ciascuno dei lobi temporali del cervello.

L'amigdala fa parte del cervello limbico, una disposizione di cellule nervose e reti che controllano le funzioni di sopravvivenza di base ed emozioni come la paura e svolgono un ruolo centrale in disturbi come l'ansia, la dipendenza e il dolore. Lo studio, fatto su ratti colpiti da artrite, ha esaminato specificamente l'attivazione di quelli che sono noti come recettori del glutammato metabotropico di gruppo II (II mGluR), che si trovano all'interno dell'amigdala stessa. Per tentare l'attivazione di una risposta inibitoria, è stato usato un composto, il LY379268. Sebbene non disponibile in commercio, è dimostrato come questo principio riduca l'ansia producendo pochissimi effetti collaterali. Con questo prodotto i ricercatori sono arrivati a bloccare i recettori e a scoprirne anche gli effetti antidolorifici.

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fonte: Neuropharmacology

Farmaci
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