Canali Minisiti ECM

Tumori: scoperta una nuova tecnica per l'immunoterapia

Oncologia Redazione DottNet | 16/10/2019 14:15

Vengono evidenziate le cellule da distruggere

L'immunoterapia è una delle nuove frontiere nella lotta contro i tumori. I ricercatori della Yale University hanno individuato un nuovo sistema che ha ridotto o eliminato, nei topi, il melanoma e i tumori triplo negativi della mammella e del pancreas, anche quelli che si trovavano lontani dalla fonte primaria del cancro. Come fa? Evidenzia le cellule tumorali che il sistema immunitario deve distruggere. L'immunoterapia attualmente in uso non funziona su tutti i pazienti o non ha effetto contro alcune forme neoplastiche. Le terapie esistenti a volte non riescono a riconoscere tutti i 'travestimenti molecolari' delle cellule tumorali, rendendole meno efficaci. Per ovviare a queste carenze, è stato sviluppato un nuovo sistema che sposa la terapia genica virale e la tecnologia di modifica dei geni.

Invece di trovare e modificare pezzi di Dna e inserire nuovi geni, il nuovo sistema (chiamato Maegi, Multiplexed Activation of Endogenous Genes as Immunotherapy) lancia una caccia massiccia a decine di migliaia di geni correlati al cancro e quindi agisce come una sorta di Gps per contrassegnare la loro posizione e amplificare i segnali.

Maegi riesce a segnare le cellule tumorali per la loro seguente distruzione immunitaria. È, spiega Sidi Chen, ricercatore che ha condotto l'analisi, un po' come se si dovessero vestire le cellule tumorali con tute arancioni, permettendo così alla 'polizia' del sistema immunitario, di trovarle più rapidamente. "Una volta identificate, il sistema immunitario le riconosce immediatamente se si presentano in futuro", prosegue il ricercatore. Lo studio è stato pubblicato su Nature Immunology.

pubblicità

fonte: Nature Immunology

Commenti

I Correlati

In Italia vivono circa 4 milioni di persone con una precedente diagnosi oncologica. Crescono i bisogni assistenziali e il peso economico della presa in carico.

Farmindustria richiama il peso crescente dell’innovazione oncologica: quasi il 40% della pipeline globale riguarda i tumori. Crescono trial clinici, AI e telemedicina, mentre aumenta il numero di pazienti che convivono a lungo con la malattia

Presentato il 18° Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici. Sotto accusa lo stallo del Piano oncologico nazionale e delle Reti oncologiche: “Disuguaglianze e liste d’attesa non si riducono senza governance”

Via libera alla Camera all’emendamento Cattoi: telemedicina estesa ai pazienti oncologici. Ora il passaggio al Senato

Ti potrebbero interessare

La chirurgia senologica in anestesia loco-regionale si conferma un’opzione efficace anche nei pazienti fragili, favorendo recupero rapido e riduzione delle complicanze post-operatorie.

In Italia vivono circa 4 milioni di persone con una precedente diagnosi oncologica. Crescono i bisogni assistenziali e il peso economico della presa in carico.

Ansia, fragilità psicologica e impatto sociale emergono dal II Rapporto ANDOS–C.R.E.A. Sanità su oltre mille pazienti: cresce la richiesta di un supporto strutturato e continuo

Un congresso a Roma riunisce specialisti per superare lo stigma e garantire terapie oncologiche appropriate

Ultime News

Più letti