Farmacia dei servizi: approvate le linee guida

Farmacia | Redazione DottNet | 18/10/2019 16:04

Cossolo: "Il varo delle Linee guida apre la strada alla concreta attuazione della farmacia dei servizi, che consentirà di ridurre i costi complessivamente sostenuti dal SSN, di ridurre i ricoveri ospedalieri, di semplificare la vita dei cittadini"

Federfarma esprime grande soddisfazione per l' approvazione, da parte della Conferenza Stato-Regioni, del provvedimento elaborato dal gruppo di lavoro istituito presso il ministero della Salute - al quale ha partecipato anche Federfarma - che da' il via libera alla farmacia dei servizi fornendo le linee di indirizzo per la sperimentazione dei nuovi servizi nelle farmacie. "Si tratta di un risultato molto importante - dichiara il presidente di Federfarma Marco Cossolo - ottenuto grazie alla collaborazione di tutte le organizzazioni di settore (tra cui Fofi, Assofarm, Utifar, Fimmg, Fonmceo e Cittadinanzattiva) che insieme a Federfarma hanno partecipato in maniera costruttiva alla stesura delle Linee guida.  Infatti, con il varo delle Linee guida si apre la strada alla concreta attuazione della farmacia dei servizi, che consentira' di ridurre i costi complessivamente sostenuti dal SSN, di ridurre i ricoveri ospedalieri, di semplificare la vita dei cittadini e di ottimizzare la spesa farmaceutica attraverso l' uso corretto dei farmaci e il monitoraggio dell' aderenza alla terapia". "In particolare voglio ringraziare - prosegue Cossolo - i rappresentanti delle Istituzioni pubbliche, che si sono dimostrati fattivamente disponibili al confronto e hanno consentito di definire in tempi brevi un documento fondamentale per migliorare la qualita' del servizio offerto ai cittadini". Federfarma apprezza anche la posizione della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, che ha chiesto al Governo di individuare fondi per consentire anche alle Regioni che non partecipano alla sperimentazione di attivare i medesimi servizi a partire dal 2020.

Per la sperimentazione dei servizi erano infatti gia' stati stanziati 36 milioni di euro, ripartiti tra nove Regioni: Piemonte Lazio e Puglia per il 2018; Lombardia, Emilia Romagna e Sicilia per il 2019; Veneto, Umbria e Campania per il 2020. "Attualmente molti servizi sono svolti dalle farmacie a macchia di leopardo sul territorio e con costi a carico dei cittadini. Il provvedimento, pienamente condiviso da Federfarma, consente di ottenere maggiore omogeneita' sul territorio e dare ai cittadini le stesse opportunita' di salute, valorizzando il ruolo delle farmacie e ponendo i servizi a carico del SSN in quanto producono salute e risparmi" conclude Marco Cossolo.

"Con questa sperimentazione sara' finalmente possibile dimostrare quanto il farmacista di comunita', collaborando con gli altri professionisti possa contribuire al potenziamento dell' assistenza territoriale, in particolare per i pazienti cronici e quelli piu' fragili, in tema di accesso alle prestazioni del Ssn, presa in carico dei pazienti cronici e prevenzione".

Cosi' il presidente della Fofi, Andrea Mandelli, in merito all' accordo siglato in Conferenza Stato-Regioni sulle linee di indirizzo per la sperimentazione della Farmacia dei servizi.Secondo la Fofi l' importanza del modello e' confermata dalla richiesta delle Regioni stesse di ulteriori stanziamenti, tratti dal fondo per gli obiettivi di piano, rispetto ai 36 milioni previsti dalla Legge di Bilancio 2018, cosi' da permettere che la sperimentazione possa essere condotta anche in altre Regioni oltre le nove originariamente previste.Il presidente della Fofi sottolinea inoltre che Le linee di indirizzo, frutto del gruppo di lavoro istituito dal ministero della Salute "sono un modello a livello internazionale per l' applicazione e la validazione della pharmaceutical care sul territorio, e va dato atto a tutti i partecipanti a questo tavolo, le Regioni, Federfarma, Assofarm, Utifar, Fimmg, Fnomceo, Fnopi e Cittadinanzattiva, di aver operato assieme a noi con rigore e rapidita'". I protocolli messi a punto permetteranno infatti l' erogazione di prestazioni omogenee su tutto il territorio nazionale cosi' come la loro valutazione sul piano dei risultati in termini di maggiore salute ed economici.

"Questo risultato - sottolinea Mandelli - e' la realizzazione della linea che la Federazione persegue coerentemente dal 2006 e la premessa per la certificazione della qualita' delle prestazioni professionali rese dal farmacista nella farmacia di comunita'". "Costituisce quindi un supporto indispensabile all' evoluzione del ruolo del farmacista e allo sviluppo della collaborazione interprofessionale. Spetta ora ai farmacisti di comunita' italiani informare la loro pratica professionale a questo modello e sono certo che non mancheranno ne' la volonta' ne' la capacita'. La Federazione degli Ordini e' pronta a proseguire nella sua opera di orientamento della professione e a creare le condizioni per la messa a punto di programmi e obiettivi condivisi", conclude.

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