
"Liste d'attesa lunghe, accessi al pronto soccorso impropri, mobilità sanitaria, sono tutti i sintomi di un equilibrio che non viene mantenuto rispetto al quale si può fare molto"
"Il ticket è una misura odiosa per quella fascia di persone che non se lo possono permettere e il superticket è un'anomalia che già sta ad indicare che non è vero che c'è una sanità equa per tutti. Il sistema va ridisegnato nel suo complesso, probabilmente anche modificato". Lo ha detto la presidente nazionale dell'Associazione italiana ospedalità privata (Aiop) Barbara Cittadini, a margine della giornata conclusiva del forum "Il valore dell'ecosistema della salute in Italia: dalla Sicilia le proposte per aumentare l'attrattività e competitività territoriale", organizzato a Palermo dal Cefpas, in collaborazione con The European House-Ambrosetti.
Diciamo che ultimamente abbiamo visto che non sta in equilibrio: liste d'attesa lunghe, accessi al pronto soccorso impropri, mobilità sanitaria che io definisco 'obbligata', sono tutti i sintomi di un equilibrio che non viene mantenuto rispetto al quale si può fare molto". "Ravviso segnali, sia a livello nazionale che regionale, di volontà di intervenire - ha spiegato Cittadini - reinvestendo nel sistema colpito da una crisi economico-finanziaria che ha investito il paese in generale e la Sicilia in particolare e che ha 'cristallizzato' la spesa sanitaria per troppo tempo. E quando la spesa sanitaria viene congelata 'sine die', e non in una fase emergenziale, diventa un problema perché ne va a discapito della qualità della quantità delle prestazioni erogate, ma io sono ottimista".
Sanità privata, stop alle trattative sul rinnovo del contratto nazionale. I sindacati denunciano l’assenza di apertura delle associazioni datoriali e confermano lo sciopero del 17 aprile.
Liste d’attesa prima preoccupazione sanitaria per gli italiani: il 46% ritiene che il diritto alla salute non sia pienamente soddisfatto. I dati dell’indagine Euromedia presentata al summit MSD.
Mobilità sanitaria in crescita: nel 2023 gli italiani hanno speso 5,15 miliardi per curarsi fuori Regione. Il Report Gimbe evidenzia divari territoriali e forte attrattività di poche aree del Paese.
Sport e prevenzione entrano nell’agenda di politica sanitaria: il Rapporto TEHA-Osservatorio Valore Sport mostra perché l’attività fisica è strumento di salute pubblica..
In valori assoluti, questo significa più di 25 miliardi di euro l'anno, una cifra che pesa sui bilanci delle famiglie. Lo rivela il rapporto del Centro Studi Aiop
Aiop, necessari però meccanismi controllo e confronto su tariffe
Schillaci: "Abbattimento liste d'attesa priorità del Governo". Cittadini (Aiop): "Reinventiamo il Servizio sanitario, evitando una sanità per censo"
Costi energetici, contratto di lavoro e liste di attesa i temi al centro dell’assemblea regionale
Commenti