
Sei aree di competenza, dalla telemedicina alle nuove terapie
Sei aree di competenza che rappresentano altrettanti pilastri della sanità del futuro, con l'obiettivo di costruire un ecosistema in cui l'innovazione sia intesa non solo come progresso tecnico, ma come strumento di equità, sostenibilità e partecipazione. Queste le caratteristiche del neonato Centro Nazionale Intelligenza Artificiale e Tecnologie Innovative per la Salute (Iatis) dell'Istituto superiore di sanità (Iss), il cui avvio viene annunciato oggi in occasione di una Lezione Magistrale del Cardinale Pietro Parolin dal titolo 'Etica dell'Intelligenza Artificiale'.
Nel rapporto annuale 2025 dell'EMA, 104 raccomandazioni per nuovi medicinali mostrano una medicina sempre più personalizzata, digitale e orientata alle patologie croniche e metaboliche.
La bozza di decreto che recepisce l'AI Act introduce formazione obbligatoria sull'intelligenza artificiale per i professionisti sanitari. Per governare un cambiamento che, in parte, è già iniziato.
L'ultima presa di posizione dell'amministrazione Trump contro lo Iarc è solo l’ultima frattura tra due mondi sempre più lontani. Ora anche nelle politiche sanitarie.
Firmato un protocollo triennale tra Aifa e Società Chimica Italiana. Otto le aree di collaborazione, dall'AI applicata alla ricerca farmaceutica alla medicina di precisione.
Dal forum delle Regioni il ministro rivendica i risultati del PNRR e invita i medici a contribuire allo sviluppo della rete territoriale.
Secondo i dati UNAIDS gli aiuti globali allo sviluppo sono diminuiti del 23% nel 2025. A rischio i risultati ottenuti nella lotta all'Hiv e l'obiettivo di porre fine all'Aids entro il 2030.
Dopo le polemiche seguite al rinvio di oltre cento interventi chirurgici nell’Asl Toscana Centro, il presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze richiama alla collaborazione tra professioni sanitarie e invita a individuare le responsabilità attraver
Il progetto internazionale PaRIS coinvolge oltre 100 mila cittadini in 19 Paesi e introduce una domanda ineludibile in sanità: come stanno davvero le persone dopo le cure ricevute?
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