Canali Minisiti ECM

Iss, nasce centro IA e tecnologie innovative per la salute

Sanità pubblica Redazione DottNet | 15/10/2025 14:04

Sei aree di competenza, dalla telemedicina alle nuove terapie

Sei aree di competenza che rappresentano altrettanti pilastri della sanità del futuro, con l'obiettivo di costruire un ecosistema in cui l'innovazione sia intesa non solo come progresso tecnico, ma come strumento di equità, sostenibilità e partecipazione. Queste le caratteristiche del neonato Centro Nazionale Intelligenza Artificiale e Tecnologie Innovative per la Salute (Iatis) dell'Istituto superiore di sanità (Iss), il cui avvio viene annunciato oggi in occasione di una Lezione Magistrale del Cardinale Pietro Parolin dal titolo 'Etica dell'Intelligenza Artificiale'.

  Il Centro si articolerà in sei aree di competenza che rappresentano altrettanti pilastri della sanità del futuro. La prima, dedicata a telemedicina, ingegneria biomedica e medicina digitale, svilupperà piattaforme per la gestione integrata dei pazienti e dispositivi per il monitoraggio a distanza, costruendo una sanità più accessibile e di prossimità. L'area di nanotecnologie e terapie innovative aprirà la strada a protesi su misura e dispositivi terapeutici intelligenti, frutto di stampa 3D e materiali avanzati.

pubblicità

Quella di chimica e fisica per la medicina integrerà imaging, medicina nucleare e Ia per migliorare diagnosi precoci e terapie personalizzate. L'area di intelligenza artificiale e robotica svilupperà algoritmi e sistemi automatizzati per la chirurgia e la riabilitazione, con una costante attenzione alla sicurezza e alla trasparenza.   L'area di Health technology assessment e dispositivi medici garantirà che ogni innovazione sia valutata in base a criteri di efficacia, sicurezza, sostenibilità ed equità, fornendo supporto tecnico-scientifico a istituzioni nazionali e internazionali.  Infine, l'area di biomedicina spaziale e subacquea studierà le risposte del corpo umano in condizioni estreme, producendo conoscenze utili anche per l'emergenza e la medicina territoriale.
  

Commenti

I Correlati

Nel rapporto annuale 2025 dell'EMA, 104 raccomandazioni per nuovi medicinali mostrano una medicina sempre più personalizzata, digitale e orientata alle patologie croniche e metaboliche.

La bozza di decreto che recepisce l'AI Act introduce formazione obbligatoria sull'intelligenza artificiale per i professionisti sanitari. Per governare un cambiamento che, in parte, è già iniziato.

L'ultima presa di posizione dell'amministrazione Trump contro lo Iarc è solo l’ultima frattura tra due mondi sempre più lontani. Ora anche nelle politiche sanitarie.

Firmato un protocollo triennale tra Aifa e Società Chimica Italiana. Otto le aree di collaborazione, dall'AI applicata alla ricerca farmaceutica alla medicina di precisione.

Ti potrebbero interessare

Dal forum delle Regioni il ministro rivendica i risultati del PNRR e invita i medici a contribuire allo sviluppo della rete territoriale.

Secondo i dati UNAIDS gli aiuti globali allo sviluppo sono diminuiti del 23% nel 2025. A rischio i risultati ottenuti nella lotta all'Hiv e l'obiettivo di porre fine all'Aids entro il 2030.

Dopo le polemiche seguite al rinvio di oltre cento interventi chirurgici nell’Asl Toscana Centro, il presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze richiama alla collaborazione tra professioni sanitarie e invita a individuare le responsabilità attraver

Il progetto internazionale PaRIS coinvolge oltre 100 mila cittadini in 19 Paesi e introduce una domanda ineludibile in sanità: come stanno davvero le persone dopo le cure ricevute?

Ultime News

Più letti