
La microangiopatia diabetica, descritta in multiple sedi, costituisce una grave condizione che può compromettere vari importanti organi quali i reni con glomerulosclerosi e papillite necrotizzante, la retina con retinopatia evolvente a volte in cecità, le strutture neurali periferiche e muscolari, ed altre sedi.
L'immunodepressione nei diabetici, specie in pazienti con iperglicemia elevata non adeguatamente trattata (Emoglobina glicata o HbA1c superiore all'8%), in letteratura è riferita a molteplici deficit, tra cui: deficit della risposta linfocitaria e dell'immunità umorale, ridotta secrezione di citochine, compromessa funzione dei leucociti neutrofili, microangiopatia periferica, aumentata virulenza di micro-organismi correlata all'iperglicemia. Tutte a loro volta compartecipano alle multiple patologie infiammatorie spesso croniche del sistema respiratorio, dell'apparato urinario, del tratto gastrointestinale, della pelle, dei tessuti vasculo-mesenchimali (es. la 'foot infection' o patologia del piede diabetico) ecc...
La microangiopatia diabetica dei linfonodi appare costituire un’ulteriore sede, in precedenza non descritta nella letteratura scientifica, che sembra essere importante concausa dell'immunodepressione e delle sue conseguenze.
L'originale studio istologico e immunoistochimico dal titolo "Diffuse lymph-nodes microangiopathy as concurrent cause of immunodeficiency in long-term insulin-dependent diabetic patients", del Dott. Pietro Muretto, Patologo ed Ematologo, già Primario dell'Istituto di Patologia dell'Ospedale San Salvatore di Pesaro, è stato pubblicato sull’importante rivista degli Stati Uniti Journal of Obesity and Diabetes.




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