
Potenziale passo avanti nella lotta al più comune tumore al cervello dei bambini: il medulloblastoma. I ricercatori del Lineberger Complete Cancer Center dell'Università del North Carolina hanno infatti identificato un potenziale approccio per fermare la sua crescita. In un lavoro pubblicato sulla rivista scientifica Development descrivono come siano riusciti a bloccare un segnale chiamato Gsk-3, che potrebbe controllare la crescita cancerosa in un sottotipo di medulloblastoma. I loro risultati, ora in una fase preclinica, possono fornire indizi su una possibile nuova strategia terapeutica mirata. In studi di laboratorio su topi e cellule, i ricercatori si sono concentrati su un sottotipo di tumore che rappresenta circa un terzo dei casi di medulloblastoma. In questo tipo di tumore un certo genere di segnale ha aiutato a innescarne altri nello sviluppo di cellule cerebrali che portano a una crescita eccessiva di neuroni nel cervelletto (parte del sistema nervoso centrale che controlla l'equilibrio, la parola e altre attività). Quando i ricercatori hanno utilizzato l'ingegneria genetica per rimuovere il Gsk-3, prima che si formassero i tumori, hanno scoperto la sovraregolazione di altri segnali, incluso il Wnt, che ha ordinato alle cellule che formano i tumori di smettere di replicarsi. Inattivando geneticamente il Gsk-3 nei topi, i ricercatori sono stati in grado di prevenire la crescita tumorale. E' stata in questa fase, poi, che hanno testato un farmaco chiamato Chir98 che ha bloccato anche GSK-3 e interrotto la duplicazione del cancro.
fonte: Development




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