Canali Minisiti ECM

Il legame tra artrosi e obesità scavalca le generazioni

Reumatologia Redazione DottNet | 25/10/2019 19:27

Studio americano dimostra che il rischio si tramanda anche a figli e nipoti

Essere obesi non aumenta solo la probabilità di ammalarsi in prima persona di artrosi ma influenza anche il rischio per le generazioni future. A dimostrare che il legame si trasmette a figli e nipoti è uno studio pubblicato sulla rivista Arthritis & Rheumatology.   I ricercatori della Washington University School of Medicine di St. Louis hanno studiato 120 topi diventati obesi dopo essere stati nutriti con una dieta ricca di grassi e hanno scoperto che questi animali avevano un elevato rischio di artrosi, il tipo più comune di artrite. Sorprendentemente, hanno anche scoperto che la prole di questi topi, anche se nutrita con una dieta a basso contenuto di grassi, tendeva a guadagnare il 20% in più di peso ed erano a maggior rischio di artrosi rispetto alla progenie di topi che non avevano consumato una dieta ricca di grassi.

Lo stesso valeva anche per la terza generazione, che aveva il 10% in più di peso.

"Le artriti stanno colpendo molte più persone rispetto al passato, oltre 250 milioni di persone in tutto il mondo, e questi risultati suggeriscono che l'obesità può aiutare a spiegare perché questa condizione stia diventando molto più comune", afferma il ricercatore senior Farshid Guilak, professore di chirurgia ortopedica. I cambiamenti nel carico meccanico che si verificano con l'obesità non sembrano essere i principali fattori di rischio per l'artrite. A svolgere un ruolo determinante è, invece, l'infiammazione: nei topi obesi, come nei loro figli e nipoti, erano presenti quantità più elevate di cellule infiammatorie, chiamate citochine, collegate a una varietà di problemi, tra cui l'artrite. "Consumare una dieta ricca di grassi cambia il modo in cui funzionano i geni e questo viene quindi trasferito alle generazioni successive", conclude Guilak.

pubblicità

fonte: Arthritis & Rheumatology

Commenti

I Correlati

Fra le priorità: il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica, l’inserimento nei LEA, la piena attuazione dell’obesità nel Piano Nazionale della Cronicità e il potenziamento della prevenzione

Uno studio USA indica la chirurgia bariatrica come più conveniente dei farmaci GLP-1 nel medio periodo. Ma prezzi, rimborsabilità e organizzazione rendono il confronto difficilmente trasferibile.

Il ministro rilancia il ruolo della prevenzione e richiama le disuguaglianze territoriali e sociali. Da Milano un progetto sui gruppi di cammino prova a tradurre il principio in interventi concreti

Report OECD: le strategie più efficaci contro le malattie croniche agiscono su individui, ambiente e servizi. La prevenzione genera benefici sanitari ed economici superiori alla sola cura

Ti potrebbero interessare

In vista della Giornata mondiale del 2 maggio, la SIR richiama l’attenzione su sintomi extra-articolari, nuove terapie e necessità di diagnosi precoce.

In Italia fino a 9.000 nuove diagnosi l’anno. Ecco i segnali da non ignorare

Dalla gravidanza alla menopausa, le patologie reumatologiche incidono su scelte e percorsi di vita. SIR: diagnosi precoce e gestione terapeutica condivisa restano centrali

Ultime News

Più letti