
Esperta, possono fare più male che bene e bloccare farmaco
Chi ha un tumore e prende integratori a base di erbe, dovrebbe dirlo al suo medico, perchè alcuni dei loro ingredienti, come aglio, ginkgo o zenzero, potrebbe bloccare l'azione della terapia anti-cancro. A spiegarlo è Maria Joao Cardoso, chirurgo del seno del Champalimaud Cancer Centre di Lisbon, parlando all'Advanced Breast Cancer Fifth International Consensus Conference, come segnala la Bbc. "I medici devono essere più attivi nel chiedere ai pazienti se stanno prendendo altre cose mentre sono in trattamento per un tumore", evidenzia. E' importante che si faccia questo controllo soprattutto prima di prendere terapie complementari per un tumore che si è diffuso alla pelle.
Un’analisi del Cipomo stima il tempo che gli oncologi dedicano ad attività amministrative: 19 ore settimanali. Un carico che incide sulla relazione di cura e riapre il tema della riorganizzazione del lavoro.
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
In Italia poco più di 3mila oncologi per 3,5 milioni di pazienti. Burocrazia e burnout riducono il tempo di cura, mentre i bisogni aumentano.
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