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Sei italiani su 10 non svolgono nessuna attività motoria

Neppure una camminata. Sondaggio GSK Consumer Healthcare
Medicina Interna

Sei italiani su dieci dichiarano di non praticare nemmeno le attività motorie più semplici legate alla vita di tutti i giorni. Sette italiani su dieci dichiarano di sentirsi limitati nell'attività sportiva e di condurre una vita meno attiva a causa del dolore muscolo-scheletrico, e circa quattro su dieci ne soffrono settimanalmente.

Emerge dai dati dall'indagine Global Pain Index (GPI) promossa da GSK Consumer Healthcare (GSK CH) che mostrano l'ampiezza dell'impatto che il dolore muscolo-scheletrico ha a livello individuale, sociale e familiare ed evidenziano i limiti che il dolore pone a uno stile di vita attivo, contro sovrappeso e obesità.

  "È ormai universalmente riconosciuto il ruolo fondamentale del movimento nel benessere psicofisico della persona, favorendo una vita più lunga e diminuendo la possibilità di insorgenza di malattie cardiovascolari e metaboliche. Per favorire il movimento bisogna innanzitutto individuare gli ostacoli e i disincentivi a una sana attività fisica e impegnarsi per la loro rimozione", spiega Claudio Cricelli, presidente Simg (Società Italiana di Medicina Generale).

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"Il dolore muscolo-scheletrico, come mal di schiena, dolore muscolare, dolore cervicale, è una condizione molto diffusa, ma spesso sottovalutata come causa di sedentarietà - aggiunge - i dati mostrano infatti che chi soffre di dolore muscolo-scheletrico si sente limitato nello svolgimento delle normali attività quotidiane, tra cui anche le attività sportive, con un importante impatto sulla persona". "Liberare le persone dal dolore muscolo-scheletrico significa portare beneficio non solo al singolo individuo, ma anche alla sua sfera sociale e familiare, a favore di società più sane e attive", commenta Denis Vallée, direttore medico Italia di GSK Consumer Healthcare. 

Medicina Interna
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