
tudio, +6% di probabilità tra chi vive nelle zone più inquinate
Vivere in un'area più inquinata è legato a una maggiore probabilità di avere il glaucoma, una condizione oculare debilitante che può causare la cecità. A dirlo è uno studio coordinato dallo University College di Londra e pubblicato sulla rivista scientifica Investigative Ophthalmology & Visual Science. Secondo la ricerca, le persone che vivono nei quartieri con maggiori quantità di inquinamento da polveri sottili avevano almeno il 6% in più di probabilità di avere questa malattia rispetto a quelle che invece vivevano nelle aree meno inquinate, oltre ad avere significativamente più probabilità di avere una retina più sottile, uno dei cambiamenti tipici della progressione del glaucoma. La pressione oculare, però, non è stata associata all'inquinamento, cosa che secondo i ricercatori può far immaginare che lo smog possa influenzare il rischio di glaucoma attraverso un meccanismo diverso.
fonte: Investigative Ophthalmology & Visual Science
Nuovi dati clinici rafforzano il ruolo della terapia genica nella maculopatia umida, con risultati positivi fino a 2 anni anche nei pazienti resistenti alle terapie standard.
La terapia genica RGX-314 mostra efficacia fino a 4 anni e apre alla possibilità di trattare la maculopatia umida con una sola iniezione intravitreale.
Nuova frontiera delle cure di patologie dell'endotelio corneale
Lo rivela uno studio pubblicato sul British Medical Journal e condotto da Lingyi Liang, dello State Key Laboratory of Ophthalmology, Zhongshan Ophthalmic Center, presso la Sun Yat-sen University nel Guangdong in Cina
L'esperto spiega i cinque principali problemi oculari che possono presentarsi in estate
In Italia 2 mila casi l'anno ma il 50% non risponde alle cure
"Oltre a maculopatia, cataratta e distacco della retina. Per questo motivo va sempre monitorata attentamente"
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