Gli inibitori di Sglt-2 sono anche un 'salva-cuore'

Cardiologia | Redazione DottNet | 13/12/2019 16:12

Il farmaco anti diabete riduce di un quarto la mortalità per malattie cardiovascolari

Un farmaco anti-diabete migliora la sopravvivenza di chi soffre di malattie cardiovascolari, tanto da ridurne di un quarto la mortalità. Questo ritrovato ha effetto su tutti, sia su chi è affetto da diabete sia su chi non ne è colpito. E' questo quanto emerge dall'80esimo Congresso nazionale della Sic, la Società italiana di cardiologia, in corso a Roma. Si tratta degli inibitori di cotransporter 2 (Sglt-2) di sodio-glucosio: la ricerca ha dimostrato come siano in grado di ridurre la mortalità e i ricoveri ospedalieri per scompenso cardiaco. "I risultati degli studi con gli inibitori di Sglt-2 sono andati oltre ogni nostra aspettativa - dichiara Ciro Indolfi, presidente della Sic - Si sono registrati infatti benefici maggiori di quelli attesi e, ciò che più ha sorpreso, tali benefici sono stati osservati sia in pazienti affetti da diabete sia in chi non ne è colpito: cercavamo un nuovo farmaco per curare meglio il diabete, abbiamo trovato quello ma soprattutto abbiamo scoperto un nuovo trattamento per lo scompenso cardiaco".

Per Pasquale Perrone Filardi (nella foto), presidente eletto Sic, "lo studio più recente con gli inibitori di Sglt-2 aveva infatti come obiettivo la valutazione della capacità di dapagliflozin di curare l'insufficienza cardiaca accertata anche in pazienti senza diabete". La ricerca ha coinvolto 20 Paesi del mondo e 4.744 pazienti che avevano una insufficienza cardiaca e una ridotta frazione di eiezione e che è legata alla quantità di sangue che il cuore espelle a ogni battito. Lo studio ha dimostrato, prosegue Perrone Filardi, una "riduzione di un quarto dell'incidenza di morte per cause cardiovascolari o di aggravamento dello scompenso cardiaco", e lo ha commentato come "un risultato eccellente". "Le nuove linee guida della Società europea di cardiologia presentate alla Sic - dice Francesco Barillà, presidente della Finsic - consigliano per i pazienti con diabete o pre-diabete di smettere di fumare, ridurre le quantità di calorie e perdere peso se necessario, adottare una dieta mediterranea con olio di oliva e noci, evitare l'alcol, effettuare circa 150 minuti di esercizio fisico di moderata-intensa attività a settimana per ridurre il rischio". 

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