
La rete ha lo scopo di contrastare la diffusione di tumori al polmone e per aumentare le diagnosi precoci
Nasce la Rete Italiana di Screening Polmonare, progetto coordinato dall'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano che supervisionerà il lavoro di altri 10 centri oncologici, grazie ad un finanziamento dell'Unione Europea e del ministero della Salute. La rete ha lo scopo di contrastare la diffusione di tumori al polmone e per aumentare le diagnosi precoci (e quindi arrivare a cure più efficaci) soprattutto in persone a rischio come i forti fumatori. In Lombardia si stimano per il 2019 7.
Via libera alla Camera all’emendamento Cattoi: telemedicina estesa ai pazienti oncologici. Ora il passaggio al Senato
Un’analisi del Cipomo stima il tempo che gli oncologi dedicano ad attività amministrative: 19 ore settimanali. Un carico che incide sulla relazione di cura e riapre il tema della riorganizzazione del lavoro.
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
Dallo screening organizzato alle innovazioni diagnostiche e terapeutiche: le evidenze emerse dall’EAU 2026 raccontano un cambio di paradigma nella gestione della neoplasia
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