
La tubercolosi è ancora una delle principali cause di morte nel mondo e il vaccino in uso si è visto non essere spesso in grado di proteggere dal contagio. Tuttavia, se lo stesso viene iniettato endovena invece che sottopelle raggiunge risultati "straordinariamente maggiori". Queste le conclusioni di uno studio pubblicato su Nature, che ha testato questo tipo di somministrazione su scimmie. I ricercatori della School of Medicine dell'Università di Pittsburgh, negli Stati Uniti, hanno testato diverse vie di somministrazione dello stesso vaccino vivo attenuato contro la tubercolosi disponibile in commercio (Bacille Calmette-Guérin).
Il team ha diviso le scimmie in sei gruppi: non vaccinati, vaccinati con iniezione sottopelle, con iniezione sottopelle e dose più forte, con spray nasale, con iniezione sottopelle più spray nasale e, infine, direttamente in vena.
fonte: nature




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