Carenze farmaci, il problema approda al Parlamento europeo

Farmaci | Redazione DottNet | 14/01/2020 12:40

Konečn , distorsioni di mercato a danno dei Paesi meno ricchi

Il problema della carenza di farmaci torna all'attenzione del Parlamento Europeo attraverso un'interrogazione scritta depositata dalla eurodeputata Kateřina Konečn. "In Germania - denuncia - le compagnie di assicurazione sanitaria stanno incoraggiando le farmacie a sostituire i medicinali prescritti con gli stessi prodotti importati da altri Paesi a un prezzo inferiore". Il risultato è che "questi medicinali non sono quindi disponibili per i pazienti nel paese esportatore". Secondo la deputata della Repubblica Ceca appartenente al gruppo della Sinistra Unitaria Europea/Sinistra Verde Nordica, in Germania, per via della legislazione corrente, "le farmacie stanno cercando di vendere i farmaci più economici di importazione parallela nella massima misura possibile" e iniziando a "impoverire le scorte di medicinali nei Paesi che hanno i prezzi più bassi a causa di standard di vita più bassi".

In merito al tema, che riguarda da vicino anche l'Italia, sul portale Filodiretto di Federfarma interviene il segretario dell'associazione dei titolari di farmacia, Roberto Tobia. "Federfarma insieme all'Agenzia italiana del Farmacao (Aifa), da tempo, sta ponendo la massima attenzione alla questione e bene ha fatto la deputata tedesca a portare il problema al Parlamento europeo. La carenza, infatti, dei medicinali nelle farmacie è sicuramente un fenomeno che va a danno dei cittadini impedendo loro le cure necessarie". Per far fronte al problema, ricorda Tobia, è stato disposto un tavolo istituzionale dal Ministero della Salute, che continua a lavorare per superare il problema della indisponibilità dai prodotti.

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