|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

Aborto: le associazioni contro il Campus Bio-Medico, impone l'obiezione

"Revocare l'accreditamento della Scuola di specializzazione in Ostetricia e Ginecologia del Campus Bio-Medico di Roma se non sarà assicurata agli specializzandi una formazione completa che comprenda l'interruzione volontaria della gravidanza e la con
Sanità pubblica

Revocare l'accreditamento della Scuola di specializzazione in Ostetricia e Ginecologia del Campus Bio-Medico di Roma "se non sarà assicurata agli specializzandi una formazione completa che comprenda l'interruzione volontaria della gravidanza e la contraccezione".  È la richiesta di Amica (Associazione medici italiani contraccezione e aborto) a cui hanno aderito anche associazione Luca Coscioni per la libertà di ricerca scientifica e Uaar, unione degli atei, agnostici e razionalisti. "La preparazione fornita dalla Scuola del Campus è parziale e incompleta, oltre a non tener conto del principio di laicità", ha spiegato Anna Pompili, presidente dell'associazione Amica, in una conferenza stampa organizzata alla Camera. Le associazioni contestano la "Carta delle finalità" del Campus, che prevede un impegno per il personale, per gli studenti e per i frequentatori dell'Ateneo "a rispettare la vita dell'essere umano dal momento iniziale del concepimento fino alla morte naturale", considerando (si legge ancora nell'articolo 10) "l'aborto procurato e la cosiddetta eutanasia come crimini in base alla legge naturale".

pubblicità

Per Mirella Parachini, dell'associazione Luca Coscioni, "l'obiezione di coscienza non esonera il personale medico di intervenire qualora ci sia rischio per la vita della donna. È una questione di salute". Secondo Adele Orioli, responsabile iniziative legali dell'Uaar, "nessuno ce l'ha con il Campus Bio-Medico, ce l'abbiamo con le istituzioni. Da un Paese che si definisce democratico, civile e laico, pretendiamo che le istituzioni garantiscano equamente la libertà di scelta". Andrea Filippi, segretario di Cgil Medici, afferma che si tratta di una questione "di buonsenso e di rispetto della legge, con lo Stato che è garante della salute dei cittadini". La deputata del Pd Lia Quartapelle ha presentato a tal proposito un'interrogazione ai ministri della Salute e dell'Istruzione: "Bisogna evidenziare tutti i casi in cui la legge 194 non viene applicata pienamente - dice - ciò non vuol dire essere contro qualcuno o qualcosa, ma vuol dire essere a difesa di un diritto, della formazione completa e della salute delle donne".

Sanità pubblica
Commenti

I Correlati

Interruzione volontaria di gravidanza, cresce il ricorso alla RU486: accesso ancora diseguale tra Regioni
Sanità pubblica
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
PNRR Salute verso il traguardo, restano tre obiettivi da chiudere
Sanità pubblica
PNRR Salute verso il traguardo, restano tre obiettivi da chiudere
Rendicontati 27 dei 30 obiettivi della Missione 6. Restano da certificare posti letto di terapia intensiva, Case e Ospedali di Comunità
Liste d'attesa, Cittadinanzattiva: tutele positive, ma mancano risorse
Sanità pubblica
Liste d'attesa, Cittadinanzattiva: tutele positive, ma mancano risorse
Promossi stop alle liste chiuse e percorsi di garanzia. Ma il PNGLA parte senza nuove risorse e lascia alle Regioni scelte decisive per l'attuazione
Schillaci: "Governo stabile, in sanità risultati importanti"
Sanità pubblica
Schillaci: "Governo stabile, in sanità risultati importanti"
Il ministro rivendica l'aumento del Fondo sanitario a quasi 143 miliardi, gli interventi sulle liste d'attesa e il potenziamento dell'assistenza territoriale
Anaao: "Governo da record, ma per la sanità poco da festeggiare"
Sanità pubblica
Anaao: "Governo da record, ma per la sanità poco da festeggiare"
Di Silverio: la stabilità politica non si è tradotta in stabilità per il SSN. Personale, salari e organizzazione restano le principali criticità

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.