|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
Scegli un Argomento
Scegli uno degli Argomenti da approfondire tra quelli più cliccati.
Non hai trovato nulla di tuo interesse? Cerca con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutti gli Argomenti facendo click su
Mostra Tutti
.
Scegli una Specializzazione
Clicca su una delle Specializzazioni per accedere a contenuti riguardanti esclusivamente la Specializzazione selezionata.
Non hai trovato la tua Specializzazione? Cercala con la
Search Bar
qui sotto o consulta la pagina con tutte le Specializzazioni facendo click su
Mostra Tutte
.
?

I tumori in crescita del 60% nel 2040: a rischio i paesi poveri

L'Oms delinea i "passi per salvare 7 milioni di vite dai tumori" e punta il dito contro "le inaccettabili disuguaglianze tra i servizi oncologici nei paesi ricchi e poveri"
Oncologia

Nel 2018, oltre 18 milioni di persone nel mondo hanno avuto una diagnosi di tumore, un numero destinato ad aumentare del 60% nei prossimi due decenni, ovvero entro il 2040, se non ci sarà un cambio di rotta. A lanciare l'allarme è l'organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) che, in occasione della Giornata mondiale del cancro, delinea i "passi per salvare 7 milioni di vite dai tumori" e punta il dito contro "le inaccettabili disuguaglianze tra i servizi oncologici nei paesi ricchi e poveri".

Ogni anno, solo nella Regione Europea dell'Oms vengono diagnosticati 4,6 milioni di nuovi casi di tumore e 2,1 milioni di persone ne muoiono. Il 20% di questi decessi deriva da cancro ai polmoni, seguito colon-retto (12%), mammella (7%), pancreas (6%) e stomaco (5,7%). Tra chi si ammala di tumore, il rischio di morire dipende molto dallo Stato in cui risiede e in media è incluso tra il 9 e il 12% nell'Europa occidentale, superiore al 12% nei paesi dell'Europa orientale e cresce ancor di più nei paesi in via di sviluppo. Due le cause che diminuiscono la possibilità di sopravvivere: una diagnosi che arriva troppo tardi e un trattamento non ottimale. "Gli ultimi 50 anni hanno visto enormi progressi nella ricerca contro i tumori" e "i decessi sono stati ridotti", afferma Elisabete Weiderpass, direttore dell'Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro (Iarc).

pubblicità

A beneficiarne sono stati però "soprattutto i paesi ad alto reddito, che hanno adottato programmi di prevenzione, diagnosi precoce e screening, oltre a trattamenti migliori, portando così a una riduzione del 20% di mortalità prematura tra il 2000 e il 2015. Mentre i paesi a basso reddito hanno visto solo una riduzione del 5%". Nel 2019, infatti, secondo il nuovo World Cancer Report redatto dalla Iarc in collaborazione con l'Oms, oltre il 90% dei paesi ad alto reddito disponeva, nel proprio sistema sanitario pubblico, di servizi completi per prevenire, diagnosticare e curare le neoplasie, rispetto al 15% dei paesi a basso reddito.  Numeri che hanno il loro riflesso sulla vita dei pazienti. Se a livello mondiale l'aumento dei nuovi casi di tumore previsto è del 60% in due decenni, guardando solo le stime per i paesi più poveri la percentuale arriva all'80%.

Molto però si può fare per ridurre queste cifre. "Almeno 7 milioni di vite potrebbero essere salvate nel prossimo decennio, basandosi sulla copertura sanitaria universale e mobilitando diverse parti interessate a lavorare insieme", afferma Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Oms. I passi da compiere, suggerisce l'Oms, vanno da interventi di prevenzione primaria, come la riduzione dell'uso del tabacco (responsabile del 25% dei decessi per cancro), della sedentarietà e dell'obesità, al miglioramento dell'adesione agli screening oncologici. Si può poi contare sull'aiuto dei vaccini. In particolare la vaccinazione contro l'epatite B per prevenire il tumore al fegato e quella contro l'Hpv per l'eliminazione del cancro al collo dell'utero, che ogni anno, solo in Europa, uccide circa 28.000 donne. 

Oncologia
Commenti

I Correlati

Tumori, l'OMS richiama i governi: persistono forti disuguaglianze nell'accesso alle cure
Oncologia
Leggimi

Ultime News

Ti potrebbero interessare
Tumore del pancreas, via libera negli Usa a una nuova terapia mirata
Istituzioni
Tumore del pancreas, via libera negli Usa a una nuova terapia mirata
La Food and Drug Administration approva un trattamento innovativo sviluppato da Revolution Medicines. Negli studi clinici la nuova molecola ha mostrato risultati superiori alla chemioterapia standard, aprendo nuove prospettive contro una delle neopla
Neuroblastoma vicino al midollo spinale, salvata una bambina con una strategia chirurgica su misura
Sanità pubblica
Neuroblastoma vicino al midollo spinale, salvata una bambina con una strategia chirurgica su misura
Al Bambino Gesù rimossa completamente una massa che comprimeva un nervo della gamba. Decisivi il monitoraggio in tempo reale del sistema nervoso e il lavoro coordinato di più specialisti
Melanoma, prima fase 3 positiva per una terapia oncologica personalizzata a mRNA
Oncologia
Melanoma, prima fase 3 positiva per una terapia oncologica personalizzata a mRNA
Intismeran associato a pembrolizumab riduce il rischio di recidiva e metastasi dopo l'intervento. Lo studio Merck-Moderna ha coinvolto 1.137 pazienti
Aifa, due gruppi con Aiom e Sie per le valutazioni dei farmaci oncologici
Aifa
Aifa, due gruppi con Aiom e Sie per le valutazioni dei farmaci oncologici
I nuovi gruppi di lavoro supporteranno CSE e uffici Aifa con pareri specialistici. Coinvolti i coordinatori delle linee guida di oncologia ed ematologia.

Siamo oltre 250.000 medici: aggiornati e informati.

Ogni giorno pubblichiamo per te tanti contenuti e li organizziamo perchè tu possa sempre trovare ciò che vuoi.