
Si rischia una malattia fuori controllo e serie complicanze
Le fake news possono indurre i pazienti diabetici a diete o terapie alternative e pericolose che, lungi dal consentire una guarigione definitiva attualmente impossibile, possono mettere in serio pericolo la salute delle persone con diabete. È l'allarme che arriva da Associazione Medici Diabetologi (AMD) e Società Italiana di Diabetologia (SID) che invitano i pazienti alla prudenza: dubitare delle pubblicità che promettono di 'curare' il diabete in via definitiva con diete miracolose e integratori alimentari, sottolineano in una nota congiunta Paolo Di Bartolo (nella foto), presidente AMD e Francesco Purrello, presidente SID.
L'attività fisica e l'alimentazione, ricordano gli esperti, sono colonne portanti della gestione del diabete e possono fare la differenza, insieme alle terapie, tra un diabete ben gestito e uno fortemente scompensato. Ma pensare di poter 'curare', o addirittura di far scomparire il diabete con la sola dieta e una manciata di integratori è purtroppo pericoloso, avvertono. La rete e le pubblicità dei giornali sono purtroppo spesso un'insidiosa vetrina di 'sirene' e cattivi consiglieri, sottolineano Purrello e Di Bartolo. Evitare dunque di affidarsi a integratori e diete senza averne prima discusso col proprio medico: integratori e altri prodotti da banco, oltre a non garantire controllo alcuno sulla glicemia, possono anche interferire con le terapie convenzionali in uso e vanificarne l'efficacia, quando non addirittura contribuire a causare pericolosi scompensi glicemici.
21 studi confermano che 1 persona su 2 interrompe il trattamento nel primo anno. Evidenze sui GLP-1 mostrano recupero ponderale dopo la sospensione. In Italia resta il tema della rimborsabilità e della sostenibilità delle cure.
Chi vive con obesità ha un rischio molto più alto di eventi cardiovascolari e riospedalizzazioni.
Firmato un accordo tra FAND - Associazione Italiana Diabetici e Assimprenditori per favorire integrazione, prevenzione e corretta gestione del diabete nei luoghi di lavoro.
Il Prof. Riccardo Candido, presidente AMD: “Deve inserirsi in un contesto di collaborazione strutturata tra medicina generale e specialistica”
Fra le priorità: il riconoscimento dell’obesità come malattia cronica, l’inserimento nei LEA, la piena attuazione dell’obesità nel Piano Nazionale della Cronicità e il potenziamento della prevenzione
Il diabete non controllato può causare problemi seri. Scopri le principali complicanze del diabete non controllato: cosa sono, come riconoscerle e come prevenirle.
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