
Sostanze nutritive frenano la crescita del melanoma
Due molecole dette 'prebiotici' (sostanze che ingeriamo a tavola e che nutrono i batteri del nostro intestino) riducono la crescita del melanoma nelle cavie, aumentandone le difese immunitarie specifiche contro il tumore. Lo rivela uno studio pubblicato sulla rivista Cell reports che si aggiunge ai tanti che negli ultimi anni hanno dimostrato come nella cura dei tumori rappresentino un tassello fondamentale anche i batteri 'inquilini' del nostro organismo (microbiota). Esiste tutto un filone di ricerca, l'oncobiotica, che cerca di sfruttare il microbiota intestinale per migliorare le cure contro i tumori, in diversi modi; ad esempio si è visto che alcuni batteri intestinali rendono più efficaci i farmaci antitumorali - in particolar modo gli immunoterapici.
In questo studio gli esperti hanno scoperto che due prebiotici - l'inulina che è una fibra alimentare e la mucina - stimolano l'immunità antitumorale in topolini con melanoma, aiutando quindi a ridurre la crescita del tumore.
fonte: Cell reports
In Italia vivono circa 4 milioni di persone con una precedente diagnosi oncologica. Crescono i bisogni assistenziali e il peso economico della presa in carico.
Farmindustria richiama il peso crescente dell’innovazione oncologica: quasi il 40% della pipeline globale riguarda i tumori. Crescono trial clinici, AI e telemedicina, mentre aumenta il numero di pazienti che convivono a lungo con la malattia
Presentato il 18° Rapporto sulla condizione assistenziale dei malati oncologici. Sotto accusa lo stallo del Piano oncologico nazionale e delle Reti oncologiche: “Disuguaglianze e liste d’attesa non si riducono senza governance”
Via libera alla Camera all’emendamento Cattoi: telemedicina estesa ai pazienti oncologici. Ora il passaggio al Senato
L'indagine Aiom riapre il confronto sugli strumenti che anticipano l'accesso alle terapie innovative. Ma il sistema pone anche temi di sostenibilità ed equità.
Un progetto dell’Istituto Pascale di Napoli analizza il profilo immunitario degli ultraottantenni e centenari del Fortore beneventano. I primi risultati suggeriscono l’esistenza di una “firma immunitaria” associata all’assenza di malattie oncologiche
Al via la seconda edizione della campagna promossa da Daiichi Sankyo e AstraZeneca insieme alle associazioni pazienti. Al centro del progetto quattro parole chiave – ricerca, fiducia, percorso e relazione – per raccontare l’evoluzione della gestione
Nuove indicazioni rimborsate per l’inibitore di BTK di seconda generazione. Nella leucemia linfatica cronica il regime orale a durata fissa con venetoclax mantiene libero da ulteriori trattamenti quasi il 90% dei pazienti a tre anni.
Commenti