Replicato in vitro il glioblastoma per studiare cure personalizzate

Oncologia | Redazione DottNet | 19/02/2020 17:07

Per la prima volta si entra nel glioblastoma partendo da una biopsia umana

Per la prima volta i ricercatori della Fondazione Pisana della Scienza sono entrati dentro il glioblastloma (Gbm), il tumore del cervello ancora oggi incurabile, e lo hanno replicato in vitro e fatto crescere osservandone i comportamenti e le reazioni ai farmaci. Lo ha detto oggi, a margine della presentazione degli Fps Grant 2020, Chiara Maria Mazzanti, ricercatrice a capo del laboratorio di Genomica e Trascrittomica di Fps. Lo studio sarà presto pubblicato su una rivista scientifica di settore e, spiega Mazzanti, "dimostra che quel tumore, la cui mortalità è al 100%, è sempre stato una cassaforte senza combinazione, ma noi abbiamo trovato una chiave d'accesso e per la prima volta siamo entrati nel glioblastoma partendo da una biopsia umana, abbiamo fatto crescere in vitro il tumore per osservarlo mentre si sviluppa e comprenderne i meccanismi, riuscendo a creare un modello che ci permetterà di studiare il modo in cui questo tumore risponde ai farmaci". L'obiettivo della ricerca, conclude Mazzanti, "è che ogni paziente che ne è colpito possa avere il proprio tumore replicato in vitro per essere testato con farmaci e trovare una terapia personalizzata".

 

fonte: ansa

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