
Potrebbe essere utile anche per Alzheimer e scompenso cardiaco
Identificato il 'pedale' molecolare che aziona il freno di vari tipi di tumore: si tratta di una parte dell'enzima soppressore PP2A, che è stata svelata per la prima volta in 3D grazie a un microscopio da Nobel. Conoscere la sua struttura aiuterà a disegnare molecole specifiche per bloccare la crescita dei tumori, ma non solo: dato che PP2A è coinvolto anche in malattie cardiovascolari e neurodegenerative, si prospettano nuove terapie pure contro Alzheimer e scompenso cardiaco. A indicarlo è lo studio pubblicato sulla rivista Cell da un gruppo di ricerca internazionale guidato dall'Università del Michigan. L'enzima PP2A è una proteina che agisce da soppressore del tumore: diversi esperimenti condotti in provetta e su modelli animali hanno dimostrato che alcune molecole possono attivarla riducendo le dimensioni del tumore.
Senza conoscere la conformazione del sito a cui si legano queste molecole attivatrici, però, risultava particolarmente difficile perfezionarle per trasformarle in veri e propri farmaci.
fonte: Cell
Un’analisi del Cipomo stima il tempo che gli oncologi dedicano ad attività amministrative: 19 ore settimanali. Un carico che incide sulla relazione di cura e riapre il tema della riorganizzazione del lavoro.
Il trattamento in prima linea con daratumumab in somministrazione sottocutanea e in combinazione con bortezomib, lenalidomide e desametasone ha mostrato nei pazienti eleggibili a trapianto una sopravvivenza di circa 17 anni
Il nuovo regime conferma l’importanza di daratumumab sottocute come terapia di prima linea nel mieloma multiplo in grado di ritardare significativamente la progressione della malattia
In Italia poco più di 3mila oncologi per 3,5 milioni di pazienti. Burocrazia e burnout riducono il tempo di cura, mentre i bisogni aumentano.
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