I ricercatori temono l'effetto calo dei contagiati sulla sperimentazione
Il rapido declino dei contagi nel Regno Unito rischia di rallentare se non compromettere la sperimentazione per la messa a punto del vaccino anti-Covid, sul quale sta lavorando da mesi l'Università di Oxford in tandem con l'azienda Advent Irbm di Pomezia. Un vero paradosso, quello in cui si trovano i ricercatori del Jenner Institute, dove sono in corso i test al momento più avanzati in Europa su un prototipo: se il virus circolerà a bassi livelli, gli scienziati non potranno controllarne l'efficacia. "E' una corsa contro il tempo prima che il virus sparisca - ha dichiarato il professor Adrian Hill, coordinatore del programma di test, citato dai media britannici -. In precedenza avevamo detto che c'era l'80% di possibilità di sviluppare un vaccino efficace entro settembre.
Dal nuovo World Health Statistics 2026: migliorano Hiv, accesso ai servizi essenziali e alcune campagne di prevenzione. La velocità dei progressi resta insufficiente. Pesano pandemia, cronicità, disuguaglianze e crisi dei finanziamenti sanitari
Allarme su adolescenti e gravidanza: richiami non completati e immunizzazione materna ancora poco diffusa. In Europa tornano a crescere pertosse e morbillo
Secondo Vaccines Europe il 41% dei vaccini in pipeline è destinato a malattie senza protezione. Farmindustria richiama il ruolo della prevenzione come investimento per il SSN
Ocse: il Long Covid continuerà a pesare su sanità ed economia fino al 2035. Effetti su produttività, lavoro e domanda assistenziale.
Dopo il cluster registrato su una nave da crociera, l’Organizzazione mondiale della sanità richiama il tema della sorveglianza epidemiologica e dei cambiamenti ambientali
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