La resistenza agli antibiotici costa 320 milioni l'anno

Farmaci | Redazione DottNet | 30/05/2020 16:26

Interrogazione di De Filippo al ministro Speranza

La resistenza antimicrobica pesa sull'economia italiana per 320 milioni l'anno e potrebbe arrivare a 250 miliardi nel 2050. Così Vito De Filippo, della commissione Affari Sociali della Camera, nella sua interrogazione al ministro della Salute Roberto Speranza.   De Filippo chiede quali iniziative intenda adottare il ministero al fine di favorire a livello territoriale il pieno recepimento del Piano Nazionale di contrasto dell'antimicrobico-resistenza.  Chiede anche se si intendano adottare iniziative per garantire una tempestiva gestione del paziente critico con infezioni batteriche ricoverato nelle terapie intensive, anche mediante la prescrizione degli antibiotici da parte dello stesso anestesista rianimatore, quale elemento a garanzia dell'appropriatezza prescrittiva e della tempestiva gestione del paziente in pericolo di vita. La proporzione di infezioni resistenti agli antibiotici è cresciuta dal 17 per cento del 2005 al 30 per cento del 2015 e potrà raggiungere il 32 per cento nel 2030, se il consumo di antibiotici e la crescita demografica ed economica dovessero proseguire sulle stesse direttrici. De Filippo ricorda infine che diversi esperti internazionali stanno ipotizzando un collegamento tra la pandemia da Covid ed il fenomeno della resistenza agli antibiotici.

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