
Studio dell'Imperial College, riguarda un malato ogni diciassette
L'ipercolesterolemia familiare, cioè quello stato di colesterolo alto dipeso dall'ereditarietà, è molto frequente tra chi soffre di malattie cardiovascolari. A dirlo è uno studio dell'Imperial College di Londra che è stato pubblicato sulla rivista scientifica Circulation. In un'analisi di studi clinici svolti anche in Europa e Stati Uniti, gli studiosi hanno notato che questo genere di ipercolesterolemia è presente in una persona su 311. Questo dato raggiunge circa una persona ogni 17 tra le persone che hanno avuto malattie cardiovascolari. L'ipercolesterolemia familiare è una condizione che influisce sul colesterolo cattivo Ldl e che causa l'accumulo di placca nei vasi sanguigni, restringendoli nel corso del tempo.
fonte: Circulation
Numerosi studi hanno dimostrato che livelli elevati di hs-CRP sono associati a un incremento indipendente del rischio di eventi cardiovascolari, anche in pazienti con valori lipidici nella norma.
L’aterosclerosi è oggi sempre più interpretata come una malattia cronica immuno-metabolica, che richiede strategie preventive e terapeutiche integrate e a lungo termine.
Lo rivelano i risultati dello studio Pursuit: con un farmaco sperimentale in aggiunta allo standard di cura l’84% dei pazienti raggiunge l’obiettivo
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Uno studio condotto su quasi 30 mila individui evidenzia il valore prognostico del Growth Differentiation Factor-15 nella previsione di malattia cardiovascolare aterosclerotica e steatosi epatica metabolica.
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