
Le crisi sanitarie degli ultimi anni hanno messo in evidenza una fragilità spesso sottovalutata: la difficoltà dei sistemi sanitari nel garantire la continuità delle cure salvavita in condizioni di emergenza.
In questo contesto nasce Resil-Card, una piattaforma europea sviluppata nell’ambito del programma EU4Health, pensata per supportare ospedali e organizzazioni sanitarie nella valutazione della propria capacità di risposta in ambito cardiovascolare.
Dalla pandemia alle crisi geopolitiche: la vulnerabilità dei sistemi
L’iniziativa parte da una constatazione ormai condivisa: anche sistemi avanzati possono andare in difficoltà quando sottoposti a stress prolungato.
"Nonostante i progressi nella diagnosi e nei trattamenti, le crisi degli ultimi anni, dalle pandemie all’instabilità geopolitica, hanno evidenziato la vulnerabilità dei sistemi sanitari e la difficoltà nel garantire la continuità dell’assistenza in contesti di emergenza", spiega Alfredo Marchese, cardiologo interventista e presidente della GISE, la società scientifica che riunisce i cardiologi interventisti italiani impegnati nelle procedure di cardiologia invasiva.
Come funziona Resil-Card
La piattaforma si basa su un percorso strutturato in quattro fasi, che include questionari e analisi guidate, con l’obiettivo di fornire ai team sanitari uno strumento di autovalutazione.
L’obiettivo non è solo fotografare la situazione esistente, ma individuare criticità organizzative e azioni concrete per garantire la continuità delle cure in caso di crisi, migliorando il coordinamento tra servizi e la pianificazione delle risposte.
"Promuovendo una maggiore consapevolezza dei punti di forza e delle criticità dei diversi sistemi, lo strumento aiuterà i medici a capire dove sono necessari miglioramenti e a rafforzare il coordinamento", aggiunge Marchese.
Un approccio multidisciplinare alla preparedness
Lo sviluppo di Resil-Card ha coinvolto un ampio network europeo, con la partecipazione di clinici, esperti di sanità pubblica, organizzazioni di pazienti e rappresentanti delle politiche sanitarie.
Il progetto si è basato su revisioni della letteratura scientifica e sull’analisi dei modelli esistenti di preparedness sanitaria, integrati da consultazioni e workshop di co-creazione tra stakeholder.
La piattaforma sarà disponibile online nelle prossime settimane, con accesso dedicato ai professionisti sanitari attraverso il sito della GISE.




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