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Cardiologia del futuro, a Napoli il summit sulle tecniche mini-invasive: IA, imaging avanzato e procedure transcatetere ridisegnano la cura cardiovasc

Cardiologia Annalucia Migliozzi | 12/06/2026 12:42

Le nuove frontiere della cardiologia strutturale passano da Napoli

Oltre 120 specialisti internazionali riuniti al MICS 2026 per discutere le nuove strategie terapeutiche nelle patologie cardiache strutturali. Focus su personalizzazione delle cure, sostenibilità dei sistemi sanitari e innovazioni tecnologiche applicate alla pratica clinica

La medicina cardiovascolare entra in una nuova fase evolutiva, caratterizzata da interventi sempre meno invasivi, percorsi terapeutici personalizzati e crescente integrazione di tecnologie digitali. È questo il tema centrale della nona edizione del MICS 2026 (Minimally Invasive and Catheter Solutions), il congresso internazionale dedicato alle soluzioni mini-invasive e transcatetere per il trattamento delle patologie cardiache, in corso a Napoli dall’11 al 13 giugno.

L’evento, promosso da Mitral Academy, GVM Care & Research e Università Europea di Roma, riunisce oltre 120 esperti provenienti da Europa, Stati Uniti, Canada e Asia, tra cardiochirurghi, cardiologi interventisti, elettrofisiologi e specialisti dell’imaging cardiovascolare.

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Verso una cardiologia più precisa e meno invasiva

Le malattie cardiovascolari continuano a rappresentare la principale causa di mortalità nei Paesi occidentali, ma l’innovazione tecnologica sta modificando profondamente l’approccio diagnostico e terapeutico. Al centro del confronto scientifico figurano le più recenti applicazioni della cardiochirurgia mini-invasiva, delle procedure transcatetere e delle strategie ibride che integrano chirurgia tradizionale e cardiologia interventistica.

Particolare attenzione è dedicata alle patologie valvolari, con aggiornamenti sulle tecniche per il trattamento della valvola mitrale, tricuspide e aortica, oltre alle nuove evidenze relative a TAVI, MitraClip, chiusura dell’auricola sinistra e valvole sutureless.

Secondo gli specialisti presenti al congresso, il futuro della disciplina sarà caratterizzato da una crescente personalizzazione dei trattamenti grazie all’impiego combinato di imaging multimodale, ecocardiografia tridimensionale intraoperatoria e strumenti di intelligenza artificiale in grado di supportare la pianificazione terapeutica.

Intelligenza artificiale e medicina predittiva

Tra i temi più discussi emerge il ruolo dell’intelligenza artificiale nella gestione delle patologie cardiovascolari. Le nuove piattaforme digitali consentono infatti di analizzare grandi quantità di dati clinici, favorendo una medicina sempre più predittiva e orientata alla prevenzione delle complicanze.

Gli esperti sottolineano come l’IA non sia destinata a sostituire il medico, ma a potenziarne le capacità decisionali attraverso l’elaborazione integrata di informazioni cliniche, ambientali e socioeconomiche. Un approccio che potrebbe contribuire a migliorare appropriatezza terapeutica, continuità assistenziale e sostenibilità dei sistemi sanitari.

Formazione e prevenzione al centro dell’evento

Accanto alle sessioni scientifiche, il congresso dedica ampio spazio alla formazione pratica mediante workshop, simulazioni e discussione di casi clinici complessi. L’obiettivo è favorire la diffusione delle competenze necessarie per adottare le nuove tecnologie nella pratica quotidiana.

Sul fronte della prevenzione, l’iniziativa coinvolge anche la cittadinanza attraverso l’Advanced Mobile Clinic di GVM Care & Research, posizionata sul Lungomare di Napoli. Per tutta la durata del congresso saranno disponibili screening cardiologici gratuiti, comprendenti elettrocardiogramma, consulenza specialistica e valutazione del profilo lipidico.

Il MICS 2026 conferma così il ruolo di Napoli come polo internazionale di confronto scientifico nel settore cardiovascolare, offrendo una panoramica sulle innovazioni che potrebbero ridefinire nei prossimi anni la gestione delle malattie cardiache strutturali e delle aritmie.

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