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I piani antinfluenzali in 9 regioni, da forniture a nuovi obblighi

Infettivologia Redazione DottNet | 15/06/2020 14:02

Rapporto della Cattolica: le strategie per ridurre le complicanze da Covid

Sulle strategie vaccinali antinfluenzale e anti-pneumococcica per la stagione 2020-2021, per ora 9 Regioni hanno deliberato regolamenti ad hoc e avviato gare per la fornitura dei lotti di dosi per la vaccinazione antinfluenzale e 5 anche per l'anti-pneumococcica. Il Lazio ha già chiuso la gara ed è la prima. Restano al momento ferme, Friuli, Trento, Marche, Basilicata, Puglia, Sicilia, Sardegna, Umbria, Toscana, Abruzzo e Molise.  Questo quanto emerge dall'ultimo report settimanale dell'Alta Scuola di Economia e Management dei Servizi Sanitari dell' Università Cattolica, campus di Roma in cui si sottolinea che "in vista dell'autunno e di eventuali criticità che si potranno presentare in caso di una nuova ondata di contagi da coronavirus, assumono estrema rilevanza le strategie vaccinali antinfluenzale e anti-pneumococcica che saranno messe in atto dalle regioni".

Lazio e Campania deliberano l'obbligatorietà per chi ha più di 65 anni; il Lazio anche l'obbligatorietà per gli operatori sanitari e la Campania per bambini 6 mesi-6 anni.

Tali vaccinazioni sono state riconosciute di primaria importanza in epoca Covid dalla WHO e dal CDC, sia per ridurre il numero di pazienti con sintomatologia sovrapponibile a quelle dall'infezione da Sars-CoV-2, sia per ridurre il più possibile la circolazione di altri patogeni respiratori causa di gravi complicanze e comorbidità, sottolinea il rapporto della Cattolica.  "Da questo numero - spiega Americo Cicchetti, ordinario di Organizzazione Aziendale alla Facoltà di Economia dell' Università Cattolica del Sacro Cuore e coordinatore del gruppo di lavoro - abbiamo integrato i profili regionali, iniziando ad indagare come le varie regioni si stanno muovendo in vista della campagna vaccinale antinfluenzale 2020/2021". E prosegue il rapporto: "Anche se non abbiamo ancora robuste evidenze scientifiche sulle possibili interazioni tra la circolazione del Covid-19 e dell'influenza stagionale, la raccomandazione di promuovere la vaccinazione antinfluenzale sembra avere un senso sotto il profilo di gestione del Servizio sanitario nazionale.

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La possibilità di ridurre la pressione sui Pronto soccorso con persone con sintomi che potrebbero essere scambiati per quello del Covid-19, certamente rappresenta un 'valore' per chi si troverà a gestire l'emergenza autunnale". Molti Paesi europei, si rileva ancora nel report, si aspettano una crescita dell'intenzione vaccinale da parte dei cittadini e sono già corsi ai ripari concludendo accordi strategici con le diverse aziende. Con l'emanazione della tanto attesa Circolare Ministeriale le Regioni hanno avviato, con diverse velocità, i primi passi operativi adottando, anche in questo caso strategie diverse. L'analisi riguarda tutte le Regioni e Province Autonome con un focus dedicato ai territori in cui è stato maggiore il contagio (Lombardia, Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Marche e Lazio).

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