
Ricerca ha studiato gli effetti di 3 diversi tipi di Fsh (alfa, beta e urinario), l'ormone follicolo stimolante che nelle donne è legato alla produzione degli ovuli e, negli uomini, a quella degli spermatozoi
Uno studio italo-spagnolo potrebbe aprire la strada a nuovi percorsi per la medicina riproduttiva con terapie personalizzate. Sulla rivista scientifica Frontiers in Endocrinology è stata infatti pubblicata una ricerca che, per la prima volta, ha studiato gli effetti di 3 diversi tipi di Fsh (alfa, beta e urinario), l'ormone follicolo stimolante che nelle donne è legato alla produzione degli ovuli e, negli uomini, a quella degli spermatozoi. Dunque, riveste un ruolo chiave per l'induzione della fertilità maschile e femminile. La ricerca ha permesso di dimostrare che le differenti preparazioni di Fsh hanno differenti caratteristiche e pertanto non possono essere considerati equivalenti."Si tratta di risultati pre-clinici molto promettenti in quanto aprono interessanti scenari per il potenziale impiego di un trattamento 'personalizzato', con le varie formulazioni di Fsh in relazione ai target clinico-terapeutici nei pazienti affetti da infertilità", commenta Riccardo Calafiore, coautore del lavoro e direttore della Struttura complessa di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo, dell'Università degli Studi di Perugia.
fonte: Frontiers in Endocrinology
All’Ame update il punto sui nuovi agonisti recettore Glp-1 e il dual agonist che stanno cambiando approccio di cura
Ricerca italiana pubblicata sul New England Journal of Medicine
Uno studio europeo per sfruttare le nuove tecnologie per la corretta alimentazione
Sono i quattro volti dell'obesità che corrispondono ad altrettanti fenotipi, ossia al risultato dell'interazione tra il patrimonio genetico e l'ambiente
All’Ame update il punto sui nuovi agonisti recettore Glp-1 e il dual agonist che stanno cambiando approccio di cura
Uno studio su 13 persone con diabete di tipo 2 suggerisce che l’esposizione alla luce naturale possa favorire un migliore controllo della glicemia.
Commenti