Coronavirus: le mutazioni lo aiutano a sfuggire agli anticorpi

Infettivologia | Redazione DottNet | 29/07/2020 12:08

I ricercatori hanno potuto osservare che nella proteina Spike nel virus modificato la presenza di mutazioni gli permettono di sfuggire al riconoscimento degli anticorpi neutralizzanti

 Il nuovo coronavirus ha delle mutazioni che lo aiutano a sfuggire agli anticorpi. Le hanno scoperte i ricercatori della Rockfeller University di New York, il cui studio però non ha ancora passato il vaglio della comunità scientifica, come segnala il sito di Nature.  Il sangue di molte persone guarite dalla Covid-19 contiene degli anticorpi neutralizzanti, capaci di disattivare le particelle del virus SarsCov2 e riconoscere la proteina Spike del virus, quella cioè che gli permette di entrare e infettare le cellule umane. I ricercatori Theodora Hatziioannou e Paul Bieniasz hanno messo a punto una versione modificata del virus della stomatite vescicolare, una malattia che contagia il bestiame, per produrre la proteina Spike. Poi hanno fatto crescere il virus in presenza degli anticorpi neutralizzanti: hanno così potuto osservare nella proteina Spike nel virus modificato la presenza di mutazioni che gli permettono di sfuggire al riconoscimento degli anticorpi neutralizzanti.  Queste stesse mutazioni sono state trovate anche nei campioni di virus SarsCov2 prelevati dalle persone malate in tutto il mondo, anche se ad una frequenza molto bassa. Secondo i ricercatori, dei cocktail di diversi anticorpi neutralizzanti, ognuno in grado di riconoscere una diversa parte della proteina Spike, potrebbe evitare che il virus sviluppi delle resistenze.

 

fonte: Nature

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