Canali Minisiti ECM

Lo smog toglie in media due anni di vita a ogni abitante

Medicina Interna Redazione DottNet | 30/07/2020 13:34

L'aria più inquinata si respira in quattro paesi, India, Bangladesh, Pakistan e Nepal, dove gli anni persi sono addirittura cinque

L'inquinamento atmosferico toglie due anni di aspettativa di vita ad ogni abitante della Terra, un tributo maggiore di quello del Covid e che è destinato a perdurare anche quando sarà finita la pandemia. Lo hanno calcolato gli esperti dell'università di Chicago che ogni anno aggiornano l'Air Quality Life Index, che appunto 'traduce' i dati sullo smog negli effetti sulla salute. Secondo il rapporto se In tutti i paesi I livelli scendessero sotto la soglia indicata dall'Oms si guadagnerebbero in media 1,9 anni pro capite. L'aria più inquinata si respira in quattro paesi, India, Bangladesh, Pakistan e Nepal, dove gli anni persi sono addirittura cinque, mentre in Europa, Usa la situazione è nettamente migliore, con ad esempio l'Italia che guadagnerebbe secondo gli esperti 0,4 anni.

pubblicità

La Cina è indicata invece come il paese con miglior performance di miglioramento nell'ultimo periodo.  La perdita per il mondo di 1,9 anni, sottolinea il documento., è superiore a quella dovuta al fumo (1,8), all'uso di alcol e droghe (11 mesi) e dell'Hiv (4 mesi). "Anche se la minaccia del coronavirus è grave e merita ogni attenzione - afferma Michael Greenstone, creatore dell'indice -, affrontare con lo stesso vigore l'inquinamento atmosferico permettere a miliardi di persone nel mondo di vivere più a lungo e in salute".

Commenti

I Correlati

Oltre il 77% dei ricoverati ha più di 70 anni e quasi la metà dei reparti è in overbooking. Per gli internisti il problema non è emergenziale ma legato a organizzazione e territorio.

Un Manifesto traccia le linee di intervento: dare priorità all’obesità come malattia non trasmissibile, costruire l’alfabetizzazione sanitaria, ottimizzare le strategie di prevenzione, migliorare i servizi alla persona

La Commissione sull’Obesità Clinica raccomanda un nuovo approccio, con più sfumature, nel quale vengono usate in aggiunta al BMI anche delle misure del grasso corporeo

Andrea Montagnani è il nuovo presidente nazionale Fadoi: tra le priorità innovazione organizzativa, rafforzamento della medicina interna ospedaliera e integrazione tra ospedale e territorio.

Ti potrebbero interessare

Uno studio dell’Università di Bologna evidenzia come il progressivo abbassamento dei valori e le differenze tra linee guida possano influenzare percezione dei pazienti, scelte cliniche e ricorso alle cure

La malattia colpisce 1 adulto su 4. In vista del World Liver Day del 19 aprile, gli esperti richiamano alla prevenzione e alla diagnosi precoce

Oltre il 77% dei ricoverati ha più di 70 anni e quasi la metà dei reparti è in overbooking. Per gli internisti il problema non è emergenziale ma legato a organizzazione e territorio.

La Commissione sull’Obesità Clinica raccomanda un nuovo approccio, con più sfumature, nel quale vengono usate in aggiunta al BMI anche delle misure del grasso corporeo

Ultime News

Più letti