
L’ente ha innalzato il limite d’età che passa a 40 anni per tutti
L’Enpam ha modificato il proprio bando per la concessione dei mutui ai medici e agli odontoiatri allargando la platea dei potenziali beneficiari. L’ente previdenziale ha innalzato il limite d’età, che è ora di 40 anni per tutti, e ridotto sia il reddito minimo richiesto (20mila euro annui lordi per chi ha un regime agevolato e per chi frequenta un corso post laurea) sia l’anzianità di contribuzione necessaria, che passa da due anni a un anno.
Con le nuove disposizioni, approvate dal Cda dell’Enpam lo scorso 30 luglio, è stata anche introdotta una clausola che facilita la concessione dei mutui anche a chi cominciato un corso di specializzazione o di formazione in medicina generale meno di un anno fa.
I mutui sono destinati all’acquisto o ristrutturazione della prima casa o dello studio professionale. È possibile chiedere fino a 300mila euro in caso di acquisto o 150 mila euro per ristrutturare un immobile di proprietà. Il mutuo è aperto anche alle società purché tutti i professionisti che ne fanno parte abbiano i requisiti necessari.
Il tasso fisso è pari all’1,7%, più basso rispetto agli anni passati. Scopo di quest’iniziativa Enpam è sostenere i professionisti nella fase iniziale della propria carriera quando, in assenza di garanzie reddituali consolidate, è più difficile ottenere mutui dalle banche. Una volta avviata la professione, gli iscritti potranno poi sempre ottenere una surroga nel caso trovassero nel mercato creditizio finanziamenti con condizioni più vantaggiose. Tutte le istruzioni con i link al Bando e al Regolamento sono sul sito della Fondazione Enpam al seguente indirizzo: https://www.enpam.it/comefareper/accedere-al-credito-agevolato/mutui/
Enpam lancia una nuova App per medici e odontoiatri: gestione della previdenza da smartphone e possibilità di delega digitale a commercialisti e consulenti.
La rivalutazione delle pensioni per il 2026 è pari all'1,4%, massimo 1,5%, stando alle ultime simulazioni dell'Inps. Ecco gli aumenti previsti in base alla fascia di reddito
Per i medici iscritti all'Enpam, non sarà in alcun caso consentito il pignoramento delle indennità e dei sussidi connessi alla genitorialità, nonché delle indennità per inabilità assoluta e temporanea
I calcoli portano il tasso di rivalutazione al 4%, aumentando sensibilmente le potenziali pensioni per chi smette di lavorare nel 2026
Se il medico o l’odontoiatra dipendente, a 65 anni di età, ha raggiunto il diritto alla pensione (cioè ha 42 anni e 10 mesi di anzianità contributiva più tre mesi di finestra se uomo e 41 anni e 10 mesi se donna), deve essere collocato a riposo
Quando ad essere accentrati sono periodi contributivi particolarmente lunghi, il costo può diventare importante e divenire un deterrente spesso insuperabile
L’integrazione, in Enpam, è curata dal Servizio Trattamento Giuridico e Fiscale delle Prestazioni, dell’Area della Previdenza.
Il cedolino è già disponibile, mentre i pagamenti partiranno a inizio mese
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