
Secondo lo studio Usa solo di rado una persona ha le due infezioni (raffreddore e influenza) contemporaneamente
Il raffreddore 'scaccia l'influenza': prendersi, infatti, il Rhinovirus (la causa più comune di raffreddore) attiva il sistema immunitario in modo da prevenire l'infezione da virus influenzale. Quindi il Rhinovirus potrebbe essere un alleato nella prossima stagione influenzale funestata dal coronavirus. Lo suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista Lancet Microbe e basato sull'analisi di una casistica triennale di un totale di oltre 13 mila pazienti con sintomi respiratori. Secondo gli autori della Yale University, che hanno già cominciato a svolgere esperimenti di laboratorio per vedere se il raffreddore ha lo stesso effetto 'protettivo' contro il coronavirus, è stato proprio questo insolito effetto protettivo da Rhinovirus a evitare che l'influenza suina H1N1 dilagasse in Europa nell'autunno 2009.
fonte: Lancet Microbe
Alleanza tra società scientifiche, professionisti e pazienti per rafforzare la prevenzione. Ma coperture sotto target e milioni di casi l’anno segnalano una criticità strutturale.
Un caso isolato, nessuna trasmissione, nessuna criticità. Eppure apertura di home page. Perché la comunicazione sanitaria continua a trasformare segnali irrilevanti in allarmi impliciti.
La stagione influenzale 2025-2026 si avvia alla conclusione con circa 12,6 milioni di casi. Resta il tema delle coperture vaccinali negli over 65, ben lontane dall’obiettivo minimo del 75% e dal target ottimale del 95%.
Dopo un iniziale rifiuto, l’agenzia Usa accetta di esaminare la richiesta, con iter differenziato per fasce d’età.
Nuovi dati di fase III indicano che bepirovirsen potrebbe modificare il paradigma terapeutico dell’epatite B cronica, raggiungendo tassi di remissione funzionale superiori allo standard di cura e aprendo prospettive sulla riduzione delle complicanze
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