Canali Minisiti ECM

Il raffreddore previene l'infezione da virus influenzale

Infettivologia Redazione DottNet | 07/09/2020 14:16

Secondo lo studio Usa solo di rado una persona ha le due infezioni (raffreddore e influenza) contemporaneamente

Il raffreddore 'scaccia l'influenza': prendersi, infatti, il Rhinovirus (la causa più comune di raffreddore) attiva il sistema immunitario in modo da prevenire l'infezione da virus influenzale. Quindi il Rhinovirus potrebbe essere un alleato nella prossima stagione influenzale funestata dal coronavirus.   Lo suggerisce uno studio pubblicato sulla rivista Lancet Microbe e basato sull'analisi di una casistica triennale di un totale di oltre 13 mila pazienti con sintomi respiratori.  Secondo gli autori della Yale University, che hanno già cominciato a svolgere esperimenti di laboratorio per vedere se il raffreddore ha lo stesso effetto 'protettivo' contro il coronavirus, è stato proprio questo insolito effetto protettivo da Rhinovirus a evitare che l'influenza suina H1N1 dilagasse in Europa nell'autunno 2009.

  Guardando ai dati, spiega Ellen Foxman che ha condotto il lavoro, si vede chiaramente che solo di rado una persona ha le due infezioni (raffreddore e influenza) contemporaneamente. In seguito Foxman ha eseguito degli esperimenti in laboratorio su vie aeree sviluppate in provetta e confermato che in presenza del Rhinovirus, quello dell'influenza non riesce a portare avanti il processo infettivo. Secondo l'esperta il Rhinovirus attiva per almeno 5 giorni le difese immunitarie, in particolare la produzione di interferone, che sono quindi già pronte e impediscono sul nascere l'infezione da parte del virus influenzale. 

pubblicità

fonte: Lancet Microbe

Commenti

I Correlati

Alleanza tra società scientifiche, professionisti e pazienti per rafforzare la prevenzione. Ma coperture sotto target e milioni di casi l’anno segnalano una criticità strutturale.

Un caso isolato, nessuna trasmissione, nessuna criticità. Eppure apertura di home page. Perché la comunicazione sanitaria continua a trasformare segnali irrilevanti in allarmi impliciti.

La stagione influenzale 2025-2026 si avvia alla conclusione con circa 12,6 milioni di casi. Resta il tema delle coperture vaccinali negli over 65, ben lontane dall’obiettivo minimo del 75% e dal target ottimale del 95%.

Dopo un iniziale rifiuto, l’agenzia Usa accetta di esaminare la richiesta, con iter differenziato per fasce d’età.

Ti potrebbero interessare

Dopo il cluster registrato su una nave da crociera, l’Organizzazione mondiale della sanità richiama il tema della sorveglianza epidemiologica e dei cambiamenti ambientali

La Società italiana d’Igiene chiede un intervento urgente per garantire continuità ai sistemi di monitoraggio epidemiologico, dalle arbovirosi al morbillo

Dalla prevenzione globale ai casi importati nel nostro Paese: in 25 anni evitati miliardi di contagi, ma lo stallo preoccupa l’Oms. Iss: ogni anno 700-800 casi in Italia, tutti d’importazione

Colpisce all’improvviso, può evolvere in poche ore e anche nei bambini in apparenza più sani. In occasione della Giornata mondiale, i pediatri di famiglia rilanciano l’importanza della prevenzione vaccinale

Ultime News

Più letti