Frattura dei denti effetto indiretto del Covid

Odontoiatria | Redazione DottNet | 12/09/2020 16:03

Il bruxismo da stress li rende più fragili: "boom" di pazienti

È uno degli effetti indiretti del lockdown per limitare i contagi del Covid-19: i denti si rompono. Negli Usa sono aumentati i casi di pazienti che si rivolgono al dentista per le fratture dentali ed altrettanto sta avvenendo in Italia. È il New York Times a lanciare l'allarme puntando il dito su due fattori: lo stress causato dal distanziamento sociale e le posture scorrette tenute a casa per il lavoro a distanza. Per la dentista Tammy Chen, che ne ha descritto l'aumento raccontando la sua esperienza nel suo studio del centro di Manhattan, già con il lockdown sono aumentate le segnalazioni di dolore della mascella, sensibilità ai denti, indolenzimento alle guance ed emicrania. Poi, con la riapertura delle attività, è arrivato allo studio "almeno" un paziente al giorno con una frattura dentale, fino a picchi di sei. Un analogo fenomeno è stato riscontrato in Italia.

"Dopo il lockdown abbiamo registrato un aumento delle condizioni orali e parodontali e la complicanza delle fratture dentali è uno degli elementi - spiega Luca Landi, presidente della Sidp, la Società italiana di Parodontologia e Implantologia - Questa situazione è giustificata dal fatto che c'è chi vive lo stress che viene somatizzato nel cavo orale, con attività come il bruxismo e il serramento". Se lo stress ha un effetto diretto, poco si può dire, però, per lo smart-working. Le posizioni scomode del corpo, secondo Chen, possono far piegare le spalle in avanti, curvando "a C" la colonna vertebrale e la cattiva postura di giorno si può tradurre in problemi notturni di digrignamento.  "Dire che le posture sbagliate possano portare a fratture nei denti è un po' una forzatura e un'interpretazione - spiega Landi - Non ci sono oggi dati scientifici che dimostrino come possa causare problemi di natura occlusale". 

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