Slittano le scadenze dei contributi Enpam

Previdenza | Redazione DottNet | 19/09/2020 12:18

Il rinvio dei contributi è comunque soggetto al nulla osta dei ministeri vigilanti

Il Cda dell’Enpam ha spostato ulteriormente in avanti le scadenze dei contributi che erano stati rinviati a causa del Covid-19. I medici e i dentisti non riprenderanno dunque a pagare il 30 settembre. I contributi interessati da questa ulteriore proroga sono quelli di Quota A del 2020 e le ultime due rate della Quota B del 2019 (redditi 2018).

Le opzioni a disposizioni saranno due, una che comporta un rinvio breve e uno più lungo, da chiedere entro il 15 ottobre.

OPZIONE BREVE: PER TUTTI
L’opzione breve prevede che i pagamenti rimasti in sospeso vengano saldati entro il 2020. Questa scelta sarà preferita dai professionisti che hanno interesse a sfruttare la deducibilità fiscale: saldando entro il 31 dicembre, infatti, i contributi potranno essere utilizzati per diminuire le imposte da pagare il prossimo anno.

In questo caso le scadenze saranno le seguenti.

Quota A 2020 – Rata unica entro il 30 novembre 2020 per chi aveva scelto di pagare in unica soluzione tramite domiciliazione bancaria mentre tutti gli altri verseranno metà dell’importo entro il 30 novembre e l’altra metà entro il 31 dicembre 2020.

Quota B 2019 – La quarta rata (inizialmente dovuta entro il 30 aprile 2020) si pagherà entro il 30 novembre 2020 mentre la quinta rata (inizialmente dovuta entro il 30 giugno 2020) si pagherà entro il 31 dicembre 2020.

Per usufruire del rinvio breve non è necessario fare nulla. Chi paga con i bollettini Mav li troverà nella propria area riservata a novembre (oltre a riceverli a casa per posta), mentre chi ha la domiciliazione bancaria riceverà l’addebito sul proprio conto corrente alle scadenze indicate.

OPZIONE LUNGA: CON CALO DI FATTURATO DEL 33% O PER I NEO-ISCRITTI
Quota A 2020 – Entro il 30 novembre 2020 si pagherà solo il 25% dell’importo, un altro 25% dovrà essere pagato entro il 31 dicembre 2020. Un’altra rata del 25% sarà posticipata al 2021 (verrà spalmata sulle rate della Quota A del prossimo anno) e l’ultima, sempre del 25%, si dovrà pagare nel 2022 (sempre spalmata sulle rate della Quota A di quell’anno).

Quota B 2019 – Anche in questo caso la somma residua sarà divisa in quattro parti: 25% dell’importo entro il 30 novembre 2020, 25% entro il 31 dicembre 2020, 25% entro il 30 giugno 2021; 25% entro il 30 giugno 2022.

Per beneficiare del rinvio lungo occorrerà farne richiesta dall’area riservata di Enpam.it cliccando su “Rateizzazione contributi sospesi per Covid-19”. La domanda, che è riservata a chi ha avuto un calo di fatturato del 33% e ai neo iscritti, va fatta entro il 15 ottobre 2020.

INCOGNITA MINISTERI
Il rinvio dei contributi è comunque soggetto al nulla osta dei ministeri vigilanti. Nella malaugurata ipotesi che il Ministero dell’Economia o il Ministero del Lavoro dovessero opporsi, l’opzione lunga non sarà praticabile.

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