Endometriosi, conservare gli ovociti aumenta i concepimenti

Ginecologia | Redazione DottNet | 24/09/2020 12:13

Con la vitrificazione degli ovociti è possibile la conservazione delle cellule uovo

Le giovani colpite da endometriosi possono aumentare le possibilità di concepimento attraverso la vitrificazione degli ovociti, cioè grazie a un metodo che consente la conservazione delle cellule uovo. A dirlo è uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Fertility and Sterility realizzato dall'Instituto Valenciano de Infertilidad (Ivi) che è stato presentato nel corso della 36esima edizione del Congresso Eshre, la Società europea di riproduzione umana ed embriologia.  "I risultati di questo studio segnalano indici di successo simili a quelli di pazienti di età superiore ai 35 anni - spiega Daniela Galliano, direttrice del centro Ivi di Roma, in occasione della Giornata mondiale di informazione e formazione sull'infertilità - Nel gruppo di età inferiore ai 35 anni, tutti i parametri analizzati sono stati statisticamente più bassi in donne affette da endometriosi. Se da una parte questo è dovuto al fatto che le pazienti con endometriosi dispongono di meno ovociti, dall'altra lo studio ha confermato che tale malattia può compromettere anche la qualità degli stessi, come dimostrato dai valori degli indici di impianto (indipendente dal numero di ovociti) e di sopravvivenza degli ovociti, nettamente inferiori nelle pazienti affette da endometriosi, rispetto alle altre che praticano la preservazione per motivazioni sociali". "Nonostante l'elevata incidenza dell'endometriosi e il crescente numero di donne affette da questa malattia che dispongono di ovociti vitrificati come salvaguardia della loro fertilità, si sa ancora poco dell'efficacia della strategia in questi casi - Ha sottolineato Antonio Pellicer, presidente di Ivi - Ad ogni modo, consigliamo alle giovani donne affette da endometriosi di preservare la loro fertilità per aumentare le possibilità di concepimento". Per Ana Cobo, ricercatrice che ha guidato l'analisi, "dal momento che l'endometriosi non costituisce una minaccia alla riserva ovarica solo per le lesioni provocate dall'operazione chirurgica, ma anche per le possibili alterazioni qualitative della stessa, è bene tener presente che prima si procede alla conservazione degli ovuli e maggiori saranno le probabilità di successo". 

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