I convegni medici sono dominati da maschi: il 30% è donna

Professione | Redazione DottNet | 01/10/2020 14:04

Panel di soli uomini nel 40% dei casi: ecco gli effetti sulle carriere

 Le conferenze mediche in tutto il mondo sono dominate da relatori uomini, con quasi il 40% delle sessioni che hanno panel totalmente al maschile. Lo ha rilevato uno studio pubblicato dalla rivista Jama Network Open, che ricorda come la partecipazione a questo tipo di eventi scientifici sia spesso fondamentale nella carriera dei ricercatori. Il fenomeno, ricorda l'articolo di alcune ricercatrici delle università di Toronto e Melbourne, è fortemente dibattuto, al punto da dare vita al termine 'manel', acronimo per 'male' e 'panel', per descrivere la predominanza maschile nelle conferenze, con alcuni ricercatori che iniziano a rifiutare gli inviti se non è garantita la parità. Lo studio ha analizzato i relatori delle diverse sessioni di 98 conferenze di 20 diverse specialità che si sono tenute in diversi paesi del mondo occidentale tra il 2017 e il 2018. Solo il 30% degli speaker era di sesso femminile, si legge, mentre i panel 'all male' erano il 36,6%, e il 6,7% erano composti di sole donne. Il numero di panelist donne aumenta, rileva lo studio, all'aumentare delle presenze femminili nei comitati scientifici degli eventi, quelli che scelgono gli invitati. "Essere invitati come speaker migliora il profilo di un ricercatore, aumentando la sua visibilità e fornendo opportunità per nuove collaborazioni e network. Questi inviti sono spesso usati come parametro per le promozioni e per definire una persona come esperto. Le differenze di genere nelle conferenze possono quindi avere un effetto sostanziale sui progressi di carriera per le donne, particolarmente nel mondo scientifico".

 

fonte:  Jama Network Open

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