
Incalzi: "fondamentale garantire l'accesso ai vaccini a chiunque abbia indicazione a praticarli, in età geriatrica o meno"
Otto richieste indirizzate al Ministero della Salute, alle Regioni e alle Asl, per rafforzare il programma di vaccinazione, specie per la stagione 2020/2021 nel pieno della pandemia di Covid-19. A lanciarle in un position paper è HappyAgeing, l'Alleanza italiana per l'invecchiamento attivo, che ne ha illustrato i dettagli nel corso di un incontro che si è tenuto questa mattina a Roma. Il Piano nazionale di prevenzione vaccinale 2017-2019, si legge nel testo, "poneva degli obiettivi di copertura vaccinale da raggiungere nel corso del triennio 2017-2019, ma che in realtà non sono stati completati".
"Era previsto un raggiungimento di coperture per la vaccinazione antinfluenzale del 75% come obiettivo minimo perseguibile e del 95% come obiettivo ottimale negli over 65 e nei gruppi a rischio inclusi nei Lea; un raggiungimento nei 65enni di coperture per la vaccinazione antipneumococcica del 75% e di coperture per la vaccinazione anti Herpes Zoster del 50% nel 2019 - spiega Michele Conversano, presidente del Comitato tecnico scientifico di HappyAgeing - Ma la copertura vaccinale dell'antinfluenzale nel periodo 2018-2019 è stata solo del 53,1%, mentre non sono note le coperture vaccinali su base nazionale dell'antipneumococcica e dell'anti Herpes zoster".
HappyAgeing ha deciso inoltre di promuovere una propria campagna social a sostegno delle vaccinazioni, il cui slogan è "#Oggi più che mai". Per Raffaele Antonelli Incalzi (nella foto), presidente della Sigg, la Società italiana di gerontologia e geriatria, è "fondamentale garantire l'accesso ai vaccini a chiunque abbia indicazione a praticarli, in età geriatrica o meno". "Nel caso degli anziani il vaccino anti-influenzale e l'anti-pneumococcico hanno un valore particolare - aggiunge - Infatti, lo studio intersocietario italiano Epicovid, che ha tra i promotori la Sigg, ha documentato che tali vaccinazioni, specie l'antiinfluenzale, si associano con un minore rischio di sviluppare l'infezione da Covid-19".
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