
Il farmaco detto AMP945 attacca una proteina detta chinasi di adesione focale o focal adhesion kinase
Scienziati australiani hanno formulato un farmaco che promette una svolta nel trattamento del cancro del pancreas e agisce infrangendo uno 'scudo' fibroso attorno alle cellule cancerose, che le rende resistenti al trattamento. Il farmaco detto AMP945, formulato dal Cancer Therapeutics Cooperative Research Centre e da sottoporre fra breve a sperimentazioni umane, attacca una proteina detta chinasi di adesione focale o focal adhesion kinase (FAK). E ha dimostrato in sperimentazioni precliniche di agire sulla proteina stessa, permettendo potenzialmente sia di trattare sia di prevenire le malattie fibrotiche, oltre a rendere responsivi a farmaci tumori finora resistenti a trattamenti.
Un’ampia ricerca internazionale rassicura le future mamme: i trattamenti contro il reflusso non compromettono la salute dei figli.
Dall’IRCCS Regina Elena un’analisi del valore della comunicazione infermiere-paziente in oncologia: empatia, informazione e continuità migliorano l’esperienza di cura.
Dall’alimentazione consapevole alla lotta alle fake news, l’Istituto Superiore di Sanità indica dieci priorità per il nuovo anno. Al centro prevenzione, benessere psicologico e responsabilità collettiva.
Arriva una novità negli Stati Uniti dal 2026. La Fda ha approvato la versione in pillola del Wegovy, efficace quanto le iniezioni.
Sono un antiepilettico e un farmaco per il colesterolo che insieme sono in grado di modificare la biologia del tumore e potenziare l'effetto della chemioterapia
Dal melanoma al seno. Da studiare il fenomeno della resistenza in certi pazienti
Ricercatori di IEO e dell’Università degli Studi di Milano scoprono come farmaci già in uso possono essere potenzialmente efficaci contro tumori con una diffusa anomalia genetica
I nuovi dati dello studio MARIPOSA, presentati alla World Conference on Lung Cancer 2024, hanno confermato una superiorità clinica a lungo termine della terapia amivantamab più lazertinib rispetto alla monoterapia con osimertinib
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